i Convegni
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SMASCHERATA VERGOGNOSA CORRUZIONE
NEL COMANDO GENERALE ARMA
SMASCHERATA VERGOGNOSA CORRUZIONE NEL COMANDO GENERALE ARMA CARABINIERI GENERALI TRUFFATORI E CORROTTI ALLA SBARRA Mentre i Carabinieri muoiono per strada nell'adempimento del proprio dovere, Ufficiali e Generali dei carabinieri "lucrano" sulla loro morte, come avvoltoi senz'anima. Il Sindacato Carabinieri ha smascherato con indagini mirate, una spaventosa e vergognosa attivitą di truffa e corruzione, alla quale si sono prestati alti Ufficiali a partire dai Comandanti generali Del Sette e Nistri e loro Compari in affari, Luzi e Scarso, in associazione a delinquere con Antonio Massimo Nizzola e suoi compari della Societą Publimedia di Milano. Il Modus operandi, gia denunciato in precedenza alle Procure della Repubblica di Roma e Bari, ha visto i due P.M. in precedenza, non solo eludere le indagini, ma "assecondare" i reati conclamati, tanto che anche i suddetti Sostituti risultano a loro volta denunciati. Il Modus Operandi: " Pronto siamo i Carabinieri del Comando Generale... oppure... Pronto sono il Generale dei carabinieri tizio.... oppure pronto sono il Colonnello dei Carabinieri tizio... ed ancora pronto sono il Segretario del Sindacato Carabinieri....... dobbiamo parlare direttamente con il Vs. Amministratore Delegato". Ottenuta la presenza dell'A.D. i sedicenti "carabinieri" richiedono l'elargizione di ingenti somme per i piu' svariati motivi: " dimostrateci la vs. vicinanza all'Arma ed ai suoi caduti"..... "vi chiediamo un aiuto per gli orfani dei carabinieri e loro familiari... e perfino in un Concorso per la legalitą rivolto alle scuole promosso dalla Regione Lombardia, " vi chiediamo la vicinanza all'Arma in questa iniziativa a favore delle Scuole". E via la richiesta di danari dai 5 mila ai 20 mila Euro a botta. Vittime soprattutto Aziende ed Enti Pubblici e Privati caduti nel tranello. Al contrario pero' i contatti telefonici avvenivano da Agenti Pubblicitari senza scrupoli tutti prezzolati dalla Publimedia, che incassava le fatture, ed inviava un cospicua somma ai Generali tramite una loro Fondazione. Naturalmente i Generali che pure avevano inibito la "spendita" del nome dell'Arma nelle attivitą commerciali, sono tutti al corrente, hanno lucrato, collaborato e coperto i malfattori, in una chiara associazione per delinquere. La stessa Ministra della Difesa, pur a conoscenza per il controllo operato, ha coperto, collaborato e lucrato. Alla vigilia dell'ennesimo caduto nelle fila dell'Arma, la vergognosa vicenda richiede un immediato ed imparziale intervento delle Procure ( non corrotte ) che oggi non hanno piu' alibi per perseguire i Sigg.ri ufficiali per gravi reati per i quali č prevista la custodia cautelare in carcere. Questa gentaglia č la stessa che poi punta il dito contro tutti i Carabinieri, al minimo avviso di garanzia, allontanandoli dall'Arma, e lasciandoli nella piu' assoluta indigenza. Il Sindacato Carabinieri chiede le immediate dimissioni previa sospensione dal servizio, di tutti gli ufficiali interessati, a partire dal Comandante generale Nistri e dal Ministro della Difesa Trenta. L'Arma di Base ( 100 mila uomini) č sana e onesta. Il vertice č corrotto, incompetente, affarista, incosciente e spregiudicato, grazie all'impunitą ritenuta.
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