i Convegni
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UN CARABINIERE MARTIRE
CAR.GIANLUCA DELEDDA
Il 2 Giugno 2000, l'UNAC, contrariata dal non essere stata invitata dal Capo dello Stato a Roma, per la Festa della Repubblica, decise di accettare per protesta l'invito a presenziare alla Festa della Libertà, indetta per lo stesso giorno a Pontida, organizzata dalla Lega Nord. In quell'ambiente, portavoce e cicerone, si fece il carabiniere Gianluca deledda, Segretario Unac per Bergamo, che vantava LA SUA AMICIZIA CON IL Senatore Bossi. L'Uscita dell'Unac in tale ambito fece scalpore, ANCHE perchè avevamo saputo presagire i tempi, ovvero che quei Leghisti sarebbero stati presTo al Governo del Paese. Così è stato e così ugualmente quei Parlamentari hanno eluso ogni aspettativa dei carabinieri, che PUR all'epoca avevano promesso. Vicini al Sole ci si riscalda meglio, E CI SI DIMENTICA DEL POPOLO E DELLE PROMESSE FATTE, questo vale anche per quei Parlamentari oggi al Governo. In quella vicenda però, per cause non del tutto chiarite, in un certo momento, fù trovato morto, ufficialmente per suicidio, Gianluca Deledda, Ns. Carabiniere e Segretario. Intervenimmo ai funerali, VICINI ALLA MOGLIE ED AI FAMILIARI, ed esternammo pubblicamente il nostro pensiero, LA NOSTRA RABBIA, per lA quale oggi stiamo ancora tergiversando per i Tribunali Militari. A Gianluca andò il nostro ricordo, che riportiamo di seguito, mentre la Lega Nord volle intitolargli una sede, quella di Calolziocorte (BG) tuttora esistente. " DI FRONTE ALLA MORTE, A QUESTA MORTE, FORSE TUTTI DOVREMMO FARE UN PROFONDO ESAME DI COSCIENZA, COME UOMINI, COMANDANTI E SOPRATTUTTO COME CARABINIERI, PER CAPIRE SE E COME QUESTA GIOVANE VITA POTEVA E DOVEVA ESSERE SALVATA. IO HO CONOSCIUTO GIANLUCA QUALCHE ANNO FA, RIMASI COLPITO DAL SUO CORAGGIO, DALLA SUA VOLONTA' DI SCHIERARSI AL FIANCO DEI DEBOLI PER COMBATTERE E SVELARE OGNI ABUSO, OGNI SOPRUSO DEL QUALE EGLI STESSO ERA RIMASTO VITTIMA, ALL'INTERNO DI UNA ISTITUZIONE CHE INVECE DOVREBBE ESSERE D'ESEMPIO PER GIOVANI CARABINIERI. TROPPI CASI SOSPETTI, CI INDUCONO A CHIEDERE AD ALTA VOCE CHE SI FACCIA CHIAREZZA, CHE SI FACCIA GIUSTIZIA. SE QUESTO E' IL RISULTATO DI UNA SCELTA DI LIBERTA', FORSE NON AVREMMO VOLUTO MAI INIZIARLA. NOI CONTINUEREMO A RICERCARE QUELL'EQUITA' E QUELLA GIUSTIZIA CHE TANTO GIANLUCA AVEVA RICERCATO. IN ME, IN NOI DELL'UNAC RESTERA' IL RICORDO DI AVER AVUTO GIANLUCA DELEDDA COME AMICO E COLLEGA. RIMARRA' INOLTRE L'AMAREZZA DI NON ESSERE RIUSCITO MIO MALGRADO A SALVARLO. IN MOLTI ALTRI PERO', FORSE RIMARRA' SULLA COSCIENZA IL TREMENDO PESO PER AVERLO OSTEGGIATO, VILIPESO E PROFONDAMENTE PROVATO. ADDIO GIANLUCA TI TICORDEREMO PER SEMPRE. Mar.CC.Antonio SAVINO Presidente UNAC
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