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BRIGADIERE CC.
SUIDICIO o OMICIDIO?
Data 4.6.2012 Messaggio Brigadiere dei carabinieri trovato carbonizzato nella sua auto: SUICIDIO ipotesi più probabile - Sul sedile anteriore lato passeggero, infatti, e' stato trovato un bossolo compatibile con il munizionamento della sua pistola di ordinanza, che teneva in mezzo alle gambe, in parte liquefatta dal calore. E' quella del suicidio – pur con molti interrogativi ancora da chiarire - l'ipotesi più accreditata per spiegare la morte del brigadiere dei carabinieri: Enrico Solinas, 48 anni, in servizio presso la Stazione di Sanremo, trovato carbonizzato, la scorsa notte, all'interno della sua auto bruciata, una vecchia Fiat Punto, in una zona isolata di località Pian di Poma, alla periferia di Ponente della città, normalmente frequentata da "coppiette". Sul sedile anteriore lato passeggero, infatti, e' stato trovato un bossolo compatibile con il munizionamento della sua pistola di ordinanza, che teneva in mezzo alle gambe, in parte liquefatta dal calore. Inoltre, presentava una ferita da "scoppio" al capo, compatibile con quella di un colpo di pistola. L'arma, che pare avesse il colpo in canna – cosa normale, nel momento in cui viene esploso anche un solo colpo di pistola - è stata già acquisita dagli investigatori dei carabinieri, che la analizzeranno con più calma, partendo dal carrello per verificare il numero di colpi ancora presenti (il caricatore è da 15 colpi). Il corpo è stato rinvenuto prono sul sedile (abbassato all'indietro) lato guida, quasi come se si fosse sdraiato, ma non si esclude che il sedile si sia ribaltato all'indietro in seguito all'incendio. Fuori dall'auto non sono state trovate tracce di liquido infiammabile, ma i carabinieri del Nucleo Investigativo di Imperia (presente il maggiore Paolo Cambieri), assieme ai colleghi di Sanremo (presenti il capitano Gerardina Corona, con il tenente Paolo Bonfanti e il comandante della Stazione dei Carabineiri, luogotenente Piras): al responsabile della Medicina Legale dell'Asl 1 Imperiese, dottoressa Simona Del Vecchio e al medico legale, Francesco Traditi, hanno repertato numerosi indizi o semplici tracce: dal mozzicone di sigaretta, al fazzolettino di carta, al segno dei pneumatici, che potrebbero, un domani tornare utili alle indagini. Rimangono, tuttavia, ancora diversi interrogativi da chiarire. Innanzitutto, gli inquirenti si chiedono quale bisogno c'era di dare fuoco all'auto, quando bastava il colpo di pistola per suicidarsi. Ma in questo caso, la vittima potrebbe prima aver incendiato l'auto e poi essersi sparato, per essere sicuro di morire oppure il veicolo potrebbe essersi incendiato in conseguenza dello sparo. Sul posto non sono stati trovati biglietti di addio: potrebbe non averne lasciati o un'eventuale lettera potrebbe essere bruciata nel rogo accidentale dell'auto. Altro particolare: i finestrini posteriori lato passeggero sono esplosi; mentre lunotto posteriore e parabrezza si sono riversati all'interno dell'auto e i finestrini lato guida e passeggero sono parzialmente esplosi, segno che potevano essere non del tutto chiusi. Intorno alle 12, sul posto sono sopraggiunti, in elicottero, i carabinieri del Ris di Parma che hanno effettuato un lungo sopralluogo. Domattina, presso la camera mortuaria di Sanremo si terrà una perizia cadaverica esterna sulla salma; mentre per lunedì prossimo e' atteso l'autopsia. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Antonella Politi, che in mattinata ha effettuato due sopralluoghi. I carabinieri sono intervenuti su chiamata dei vigili del fuoco, a loro volta allertati da un passante per un incendio. Quando hanno controllato il numero di targa ai terminali si sono accorti che il veicolo apparteneva al loro collega. Enrico Solinas viene ricordato da tutti come un carabiniere serie e scrupoloso. Era divorziato ed ha un figlio che frequentata l'università. Da ventidue anni lavorava a Sanremo dove prima di entrare nella Stazione ha prestato servizio per il Nucleo Radiomobile e ancora prima di giungere a Sanremo ha operato alla frontiera di Ventimiglia. I militari stanno ora indagando sulla sua vita privata, per capire quali potrebbero essere le ragioni scatenanti dell'eventuale suicidio. di Fabrizio Tenerelli 02/06/2012
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