le News
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titolo: Carabinieri
data: 9.10.2017
autore: SINDACATO CARABINIERI U.N.A.C.
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Carabinieri, non è tempo di tacere - Sono anni che questo Sindacato di carabinieri denuncia il "degrado" massimo raggiunto dalla benemerita a seguito della ritenuta "incapacità gestionale" dei vertici di una Istituzione che di fatto rimane "sconosciuta" nel suo interno all'intera opinione pubblica, che la rileva solo in "false prospettive pubblicitarie". Divise macchiate dal sospetto. Tante, troppe e quasi tutte, tenute nascoste, sino a quando non scoppia il caso clamoroso . Trentatré carabinieri sotto indagine in Lunigiana , dal milite appena entrato in servizio al comandante provinciale. Finalmente le Procure si accorgono che i "comandanti" sono responsabili tanto quanto i loro sottoposti, perchè conoscono molto bene la "vera" realtà dell'Arma e tacciono, o peggio puntano il dito e accusano. La lettura delle carte d’accusa della Procura di Massa Carrara evidenzierebbe minacce, violenze, omertà, razzismo e un senso di impunità garantito dal potere esercitato in una piccola comunità. Si stenta quasi a credere che tutto ciò sia accaduto ad Aulla e dintorni. D’altra parte la presunzione d’innocenza vale per tutti i cittadini, a maggior ragione per chi si professa servitore dello Stato. L’esperienza accumulata nell’ultimo quarto di secolo ci insegna come certe inchieste avviate dalle procure italiane con grande clamore si siano concluse a distanza di anni in un mesto e deludente nulla di fatto. Vedremo, dunque, e seguiremo gli sviluppi di una storia che oggi crea inquietudine e smarrimento. Ma cosa sta accadendo nell’Arma dei carabinieri? A Firenze – il caso mediaticamente più rilevante – in due sono accusati di aver stuprato una turista americana. A Grosseto un altro è stato arrestato per una vicenda odiosa; avrebbe abusato della figlia della convivente. E tanti sono gli esempi che possiamo elencare. E non solo in Toscana. Viviamo anni difficili; il senso dello Stato vacilla; le istituzioni appaiono sfibrate. Gli stessi vertici dell’Arma, con il comandante generale e il comandante della Toscana, coinvolti nello scandalo Consip. Usi a ubbidir tacendo, è il motto. Ora non si può più tacere. Un esempio ? nessun Magistrato è stato in grado ( è stato bloccato o non ha voluto approfondire) di mettere le mani in quello che Noi carabinieri di Base, consideriamo il "forziere" dei generali: quella sorta di "Fondazione "ibrida" di tipo affaristico clientelare, denominata Ente editoriale per l'Arma dei carabinieri, che vede tutti i vertici dell'arma degli ultimi 50 anni e complici tutti gli Ufficiali dell'Arma, coinvolti nell'accumulare e gestire centinaia e centinaia di milioni di euro. Una forza armata, capillarmente presente sul territorio in grado di usufruire di un potere "economico" senza eguali nei Paesi a regime democratico. Presso i "centri Soggiorni" romani di tale Fondazione in uno con il Comando generale dell'Arma, soggiornano, Ministri, Politici e perfino Magistrati. Un potere assoluto di coinvolgimento, a proprio favore di "pezzi" dello Stato.
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