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titolo: LE LACRIME DI COCCODRILLO
data: 09.04.2019
autore: SINDACATO CARABINIERI U.N.A.C.
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I GENERALI, PRINCIPALI COLPEVOLI DEL "SISTEMA" OMERTOSO, CHE HA PORTATO E PORTA A TANTI CASI "CUCCHI", OGGI SCARICANO I SOTTOPOSTI E SI DICHIARANO "ESTRANEI". IL GEN. NISTRI COME TUTTI I SUOI PREDECESSORI AL COMANDO DELL'ARMA, ED IN PARTICOLARE TUTTI I GENERALI E COLONNELLI CHE SI SONO SUCCEDUTI ALL'UFFICIO LEGISLAZIONE, VERO "ARCHIVIO STORICO", SAPEVANO PERFETTAMENTE COME FOSSERO ANDATE LE COSE NEL CASO "CUCCHI" , I CARABINIERI TUTTI LO SANNO, PERCHE' CONOSCONO IL SISTEMA "ARMA" IN CUI TUTTO TRAPELA E NULLA SFUGGE ALLA ELITE DEI GENERALI. IL GENE. TOMMASONE, DOVREBBE RACCONTARLO QUESTO E NON FARE LA VITTIMA SACRIFICALE. E' IL SISTEMA CHE E' IN DISCUSSIONE, NON I SINGOLI CARABINIERI, MANDATI ALLO SBARAGLIO, PER FARE "ARRESTI" CHE PORTANO SULLE PAGINE DEI GIORNALI GLI UFFICIALI, CHE SI GONFIANO COME TACCHINI, QUALI SONO A SPESE ALTRUI, CHE POI AL MINIMO PROBLEMA "SCARICANO". STAREMO A VEDERE SE IL COMANDO GENERALE DELL'ARMA SI COSTITUIRA' NEL PROCESSO CONTRO TOMMASONE, INTANTO CI DICA PERCHE' NON LO HA FATTO NEL PROCESSO "STATO MAFIA" E NEL PROCESSO "TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA" DELL'EX GEN. GANZER, MENTRE LO HA SEMPRE FATTO CONTRO LE FALSE CAUSE INTENTATE E SEMPRE PERSE CONTRO IL SINDACATO CARABINIERI. IL GEN. NISTRI, PER ESEMPIO, DOVREBBE RACCONTARE L'ANALOGO DEPISTAGGIO DI CUI E' AL CORRENTE CHE RIGUARDA IL CASO DEL C.RE SERGIO RAGNO, DECEDUTO IN SERVIZIO E FATTO PASSARE PER UN INCIDENTE, CHE STA' ASPETTANDO ANCORA UNA MEDAGLIA D'ONORE ED IL RICONOSCIMENTO DI VITTIMA DEL DOVERE, DATA A CANI E PORCI. FALSITA', DEPISTAGGI, OMERTA' ANALOGHE, CHE NON CI STANCHEREMO MAI DI RIPETERE FINCHE' LA VERITA' NON VERRA' A GALLA. IL SINDACATO CARABINIERI, ED IL SOTTOSCRITTO, COME GIA' FATTO IN PASSATO, INVITA ANCORA GLI ALTRI PROTAGONISTI DEL CASO "CUCCHI" E DI ALTRI CASI ANALOGHI, A PARLARE E RACCONTARE DEL "DEPISTAGGIO" VOLUTO DAI VERTICI ROMANI, NESSUNO ESCLUSO, IN OGNI CIRCOSTANZA. COME VEDETE CI MANDANO SEMPRE AVANTI DA 50 ANNI, MA QUANDO LA VERITA' VIENE A GALLA, SI TIRANO FUORI E CI SCARICANO. FATE CAPO AL SINDACATO CARABINIERI UNAC, E' L'UNICO CHE HA SCOPERCHIATO IL SISTEMA DI OMERTA' E DI CORRUZIONE DEL COMANDO GENERALE DELL'ARMA. Caso Cucchi, svolta dell’Arma: “Pronti a costituirci parte civile contro carabinieri infedeli” Il comandante dei carabinieri, il generale Giovanni Nistri, inun lettera ha annunciato a Ilaria Cucchi quella che appare come una vera e propria svolta nell’atteggiamento dell’Arma sul caso di Stefano. L’Arma è pronta a costituirsi parte civile nel processo a carico dei carabinieri coinvolti nel depistaggio nel caso in cui dalle indagine emergesse un chiaro danno di immagine. CRONACA ITALIANA 8 APRILE 2019 07:46 di Antonio Palma Caso Cucchi, il comandante dei Carabinieri: "Verificheremo il significato di 'spirito di corpo'" "Abbiamo la vostra stessa impazienza che su ogni aspetto della morte di Suo fratello si faccia piena luce e che ci siano infine le condizioni per adottare i conseguenti provvedimenti verso chi ha mancato ai propri doveri e al giuramento di fedeltà", con questa lettera fatta recapitare nei giorni scorsi a Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il comandante dei carabinieri, il generale Giovanni Nistri, ha annunciato quella che appare come una vera e propria svolta nell'atteggiamento dell'Arma sul caso Cucchi e cioè la volontà di mettere da parte tutti i militari ritenuti coinvolti nella vicenda, compresi gli alti ufficiali accusati di depistaggio e contro i quali si attende il rinvio a giudizio. Come rivela Repubblica, infatti, a corredo della missiva la famiglia Cucchi è stata informata della volontà della stessa Arma di costituirsi parte civile nel processo a carico dei carabinieri coinvolti nel depistaggio nel caso in cui dalle indagine emergesse un chiaro danno di immagine. "La stragrande maggioranza dei carabinieri, come lei stessa ha più volte riconosciuto, e di ciò la ringrazio, crede nella giustizia e riteniamo doveroso che ogni singola responsabilità nella tragica fine di un giovane vita sia chiarita, e lo sia nella sede opportuna, un’aula giudiziaria" ha scritto Nistri, aggiungendo:" Comprendiamo l’urgenza e la necessità di giustizia, così come lo strazio di dover attendere ancora. Ma gli ulteriori provvedimenti, che certamente saranno presi, non potranno non tenere conto del compiuto accertamento e del rado di colpevolezza di ciascuno. Ciò vale per il processo in corso alla Corte d’Assise. E ciò varrà indefettibilmente anche per la nuova inchiesta avviata dal Pubblico Ministero nella quale saranno giudicati coloro che oggi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere". "Io per primo, e con me i tanti colleghi, oltre centomila, che ogni giorno rischiano la vita, soffriamo nel pensare che la nostra uniforme sia indossata da chi commette atti con essa inconciliabili e nell’essere accostati a comportamenti che non ci appartengono" ha concluso il generale. "La lettera è stata per me un momento emotivamente molto forte. Perché è arrivata dopo anni in cui io e la mia famiglia ci siamo sentiti traditi" ha ammesso Ilaria Cucchi a proposito della lettera, rivelando che c'è l’impegno personale di Nistri a chiedere alla Presidenza del Consiglio l’autorizzazione a costituire l’Arma come parte civile nel processo. "So che nulla è ancora deciso. E che in ogni caso bisognerà attendere la richiesta di rinvio a giudizio per gli otto ufficiali indagati per il depistaggio. Ma ne ho parlato con il generale Riccardi, portavoce del Comandante che mi ha assicurato come l’ipotesi sia concreta. Sarebbe bellissimo" ha dichiarato al quotidiano la sorella si Stefano Cucchi. "Queste scelte danno fiducia. Lo Stato Deve, a fronte di provati comportamenti infedeli dei suoi uomini, far capire che non sta a guardare e che sanziona. Chi sbaglia, paga" ha commentato invece il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra continua su: https://www.fanpage.it/caso-cucchi-svolta-dellarma-pronti-a-costituirci-parte-civile-contro-carabinieri-infedeli/ http://www.fanpage.it/
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