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titolo: CUCCHI, GLI UFFICIALI INF
data: 22.05.2019
autore: SINDACATO CARABINIERI
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IL CASO CUCCHI ERA RISAPUTO SINO ALLE ALTE SFERE DEL COMANDO GENERALE DELL'ARMA, SOPRATTUTTO DALL'UFFICIO LEGISLAZIONE DOVE TRANSITANO TUTTE LE SEGNALAZIONI. GLI UFFICIALI E SOTTUFFICIALI OGGI INDAGATI PER DEPISTAGGIO, DEVONO PARLARE ED ACCUSARE I LORO SUPERIORI CHE SAPEVANO ED OGGI LI HANNO SCARICATI. AD AVVISO DEL SINDACATO IL COMANDANTE GENERALE DELL'ARMA, ED ALTRI ALTI GENERALI, SAPEVANO E DEVONO ESSERE INDAGATI, ALTRO CHE COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE. L'EX MINISTRO DELL'INTERNO E MINISTRO DELLA DIFESA SAPEVANO UGUALMENTE, PERCIO' ANCHE LA LORO COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE OGGI APPARE UNA FARSA. ILARIA CUCCHI SI E' LASCIATA RAGGIRARE DA TALI PERSONAGGI, DOVEVA CONTINUARE A RICERCARE LA VERITA' E NON FERMARSI. COSI' STA' OFFENDENDO ANCORA LA MEMORIA DEL FRATELLO, SCHIERANDOSI CON I SUOI CARNEFICI. IL CASO CUCCHI RIGUARDA UN "SISTEMA" E NON SOLO POCHI CARABINIERI OGGI RITENUTI INFEDELI. BISOGNA ANDARE PIU' A FANDO, E CON CORAGGIO. Cucchi, Arma, Difesa e Viminale parti civili | La sorella Ilaria: "Per la prima voltano dopo 10 anni al nostro fianco" "Questa è una giornata significativa e sono emozionata", ha affermato la sorella del geometra, morto dopo il fermo nel 2009, in merito allʼistanza presentata al processo sui depistaggi L'Arma, il ministero della Difesa, Palazzo Chigi e il Viminale hanno presentato istanza di costituzione di parte civile nel processo che vede coinvolti otto carabinieri, accusati di depistaggio sul caso della morte di Stefano Cucchi. Il gup si è riservato di decidere. I militari coinvolti nel processo sui depistaggi - Tra i militari dell'Arma coinvolti nel processo ci sono alti ufficiali come il generale Alessandro Casarsa, che nel 2009 era alla guida del gruppo Roma e il colonnello Lorenzo Sabatino, ex capo del Reparto operativo della capitale. Gli otto sono indagati a vario titolo per falso, omessa denuncia, calunnia e favoreggiamento. L'inchiesta coinvolge anche Massimiliano Labriola Colombo, ex comandante della stazione di Tor Sapienza, dove Cucchi venne portato dopo il pestaggio, Francesco Di Sano, che a Tor Sapienza era in servizio quando arrivò il geometra, Francesco Cavallo all'epoca dei fatti capufficio del comando del Gruppo carabinieri Roma, il maggiore Luciano Soligo, ex comandante della compagnia Talenti Montesacro, Tiziano Testarmata, ex comandante della quarta sezione del nucleo investigativo, e il carabiniere Luca De Ciani. Il procedimento, coordinato dal procuratore capo Giuseppe Pignatone e dal pm Giovanni Musarò, ruota attorno alle due annotazioni redatte dopo la morte del geometra romano e modificate per far sparire ogni riferimento ai dolori che il giovane lamentava la notte dell'arresto dopo il pestaggio subito nella stazione della compagnia Appia. Ilaria Cucchi: "Giornata significativa, sono emozionata" - "Dopo dieci anni questa è una giornata significativa e sono emozionata per il fatto che si sia costituito parte civile, al nostro fianco il comando generale dell'Arma". Lo afferma Ilaria Cucchi dopo la prima udienza davanti al gup nel procedimento sui casi di depistaggio che coinvolge otto carabinieri. "La cosa mi risulta cosa senza precedenti, e la dedico a tutti quelli che hanno insinuato e continuano a insinuare che la famiglia Cucchi è contro l'Arma e viceversa. Una riconciliazione che per me e anche tra i cittadini, le persone normali e le istituzioni", aggiunge. Avvocatura di Stato: "Carabinieri intralciarono indagini" - "Le condotte ascritte hanno intralciato il normale esito e sviluppo delle operazioni di polizia giudiziaria creando grave nocumento all'azione delle autorita'. Inoltre gli atti e comportamenti tenuti sono palesemente contrari ai principi di moralita' e rettitudine che devono improntare l'agire di un militare". E' quanto si legge nell'istanza di costituzione di parte civile depositata dall'Avvocatura dello Stato, per conto della Presidenza del Consiglio, l'Arma e i ministeri dell'Interno e della Difesa, nell'ambito dell'inchiesta a carico di otto carabinieri accusati di depistaggio nelle indagini sul caso Cucchi. Secondo il procedimento, gli "imputati, nel commettere i reati contestati, hanno cagionato un grave danno patrimoniale e morale alle amministrazioni. Le imputazioni contestate sono particolarmente gravi anche per le modalità di azione ed hanno sortito l'effetto criminoso di sviare l'accertamento pieno di altrui attivita' delittuosa nel corso di particolari, complesse ed articolate indagini, avendo militari abusato delle loro qualifiche e funzioni".
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