le Pubblicazioni
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titolo LIBRO BIANCO 2005
sottotitolo LA NOSTRA VERITA'
data di pubblicazione
riferimenti PARLAMENTO
autore UNAC
recensione  
L’Unione Nazionale Arma Carabinieri, da oltre 10 anni, utilizza le proprie strutture e le proprie call center, per monitorare lo stato di Salute della Sicurezza Italiana, rimanendo in contatto, attraverso i propri soci carabinieri, con ogni Reparto dell’Arma, in tutta Italia ed all’Estero. Tale “osservatorio” ha consentito di delineare tutte le problematiche esistenti ambito apparato di Sicurezza, che incidono negativamente sulla sicurezza generale del Paese e sulla reale situazione dei nostri contingenti Militari all’Estero. Situazioni reali, che a nostro avviso vanno evidenziate nelle sedi opportune ed all’opinione pubblica che ultima viene al contrario tenuta disinformata. Il continuare a rappresentare falsità , non fa onore a nessun uomo in divisa. Noi riteniamo fosse questo nostro, il modo migliore per onorare il 191 ° l’Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. 1. RELAZIONE GENERALE SULLA REALE SITUAZIONE LOGISTICA, OPERATIVA E DI PERSONALE ESISTENTE NEI REPARTI DELL’ARMA DEI CARABINIERI; 2. DOCUMENTO PERVENUTOCI DAL CONTINGENTE ITALIANO IN IRAQ CHE DIMOSTRA COME GIORNALMENTE UN ELEVATO NUMERO DI MILITARI SI SOTTRAEVANO AL SERVIZIO PER “ RIPOSO MEDICO”, DI FATTO OTTENUTO PER PAURA DI INCORRERE NEI PERICOLI CHE DI QUELLA GUERRA CHE PUR MOLTE VITTIME ITALIANE HA MIETUTO; 3. DOCUMENTI MATRICOLARI DI DIVERSI MILITARI DECEDUTI ED AMMALATI DI CANCRO CONTRATTO DURANTE LE LORO MISSIONI ESTERE, DA DOVE MANCANO I DATI PER TALI MISSIONI AL FINE DI NEGARE A QUEI MILITARI L’INDENNIZZO PER DIPENDENZA DA CAUSA DI SERVIZIO DELLA LORO INFERMITA’; 4. RELAZIONE SULLE ARMI USATE NEI POLIGONI DI TUTTA ITALIA ED IN PARTICOLARE SU QUELLI SARDI; 5. RELAZIONE TECNICA SULLE ARMI IN USO AL NOSTRO ESERCITO ED UTILIZZATE IN ESERCITAZIONI. RELAZIONE GENERALE SULLA REALE SITUAZIONE LOGISTICA, OPERATIVA E RELATIVA AL PERSONALE, ESISTENTE NEI REPARTI DELL’ARMA DEI CARABINIERI; ·Carenza di Personale : I Comandi Stazione Carabinieri, importante presidio capillare di zona, risultano sotto organico da tempo, anche a causa in primo luogo della venuta meno dei Carabinieri di Leva ( Ausiliari ) non più reclutabili ( 12.000 unità ) che contribuivano, seppur adibiti a compiti non prettamente operativi alla copertura dei servizi essenziali di prevenzione e repressione nell’ambito di competenza. Venivano altresì adibiti presso i Battaglioni Mobili, per essere utilizzati in Ordine Pubblico in occasione di manifestazioni. Battaglioni che come le Stazioni soffrono della mancanza di uomini. L’abolizione del buono pasto ha tolto di fatto 3.000 carabinieri dai compiti istituzionali e di controllo del territorio per farli diventare cuochi; - Carenza di Mezzi: i carabinieri, spesso i più operativi, continuano ad agire in ristrettezze di mezzi ( si limitano le auto di servizio perché si deve risparmiarsi sul carburante – si limitano gli orari di servizio perché non si riescono a pagare gli straordinari – in certe zone manca perfino la carta per le fotocopie ed è stata sospesa la distribuzione dei buoni pasto per cui neppure la mensa viene più garantita, si limitano inoltre perfino le esercitazioni di tiro - molti carabinieri non si esercitano da anni, cosa che può essere pericolosa, in caso di utilizzo repentino della propria arma in dotazione); Ci sono circa 118 + 73 milioni di euro inutilizzati per il 2004 e 122 milioni di euro per il 2006, nel bilancio, in attesa di destinazione. - Demotivazione del Personale : L’Unac ha accertato che oltre 10.000 sono i Carabinieri che sono transitati durante l’anno in corso dalle Infermerie Regionali e dagli Ospedali Militari di tutta Italia, per patologie legate a motivi di conflittualità interne ai propri reparti o per note disadattative ambito lavoro, spesso per la mancanza di meritocrazia, trasparenza ed equità nella gestione delle risorse umane, da parte della classe dirigente, dove si osservano giovanissimi ed inesperti ufficiali al comando di reparti importanti altamente operativi che mandano letteralmente in tilt l’inro reparto, costringendo tacitamente i propri uomini ad ottenere un lungo periodo di malattia che di fatto li sottrae al servizio istituzionale; Pochi esempi fra tutti quella della Compagnia di Triggiano (BA) o di Cuneo dove i reparti si sono improvvisamente spopolati di uomini, tutti appunto ammalati. - Richiesta di pensionamento anticipato per oltre 10.000 Carabinieri che hanno aderito a Ricorsi Amministrativi che cercano altresì di farsi “riformare” dal Servizio , fatto che dimostra una disaffezione all’Arma ed al proprio Compito Istituzionale; - Illusione del “Carabiniere di Quartiere” ormai ridotto a semplice operazione di “immagine” per i Viali Principali delle Città, eludendo le periferie oberate dalla Criminalità, e di ogni altra iniziativa atta al contrasto effettivo della Criminalità di fatto MAI INCENTIVATO; - Illusione del “Coordinamento “ tra le Forze di Polizia di fatto MAI ATTUATO, con l’esistenza di inutili dualismi operativi, sovrapposizioni di inchieste per protagonismo di Corpo, ed interferenze nelle indagini stesse, dannose per tutti; Non si sono affatto viste sino ad ora le centrali Operative unificate nei servizi di Pronto Intervento, né possono attualmente coesistere e collaborare le diverse Forze di Polizia avendo attuato una politica divergente nei ruoli e nei gradi tuttora differenti tra poliziotti e carabinieri e finanzieri, che renderebbe conflittuale ogni tipo di coordinamento operativo. Non si è dato seguito se non con personalismi di Casta per tornaconti elettorali, ad un riordino generalizzato di tutti i ruoli, le carriere e le funzioni dei gradi NON dirigenziali della polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. - Illusione del riordino dell’Arma in IV Forza Armata, di fatto risultata come una semplice operazione di “riorganizzazione dei massimi Gradi Apicali degli Ufficiali dell’Arma”, che usufruendo di una legislazione premiante ( seguendo l’antico motto napoleonico per cui se la Truppa si lamenta bisogna premiare i generali ) sono aumentati in numero così esagerato, che hanno difficoltà nel reperire un Comando per il proprio Impiego – se ne sono creati dei nuovi solo per tale motivo e non certo per esigenze operative – come gli inutili Comandi Interregionali con a Capo Colonnelli o Generali;. Riordino dell’Arma che oggi anche i nostri colleghi imboscati nel Cocer e rei per averlo a suo tempo appoggiato, definiscono nel proprio Comunicato stampa del 05.04.2005, come “La Legge Dei Generali”); si e passati da 2.500 ufficiali , a circa 4.200 pertanto è facile fare i conti ( 1.700 autisti in più, 1000 segretari in più con le rispettive segreterie ); · E’ in atto un tentativo di riforma del Codice Penale Militare di Pace, che ha suscitato forti preoccupazioni tra il personale militare maschile e femminile delle Forze Armate e Forze di Polizia ad ordinamento militare, destinatario di nuove norme più restrittive, oltre che suscitare forti perplessità nei Magistrati militari stessi. Per il momento anche grazie alla scesa in campo dell’Unac si è ottenuto il rinvio del provvedimento. Ma i timori che questo Governo possa cambiare nuovamente le carte in tavola ancora una volta, proiettando i Militari Italiani ad oltre 50 anni fa è forte. - - Disinformazione voluta per i Militari inviati in Missioni Estere, sia sul loro effettivo impiego in “Zona di Guerra” vedi Iraq, ( dove appena sbarcati vengono sottoposti al Codice militare di Guerra e costretti a firmare una dichiarazione in tal senso ) dove pochi sanno che molti militari si davano ammalati nei periodi caldi per sottrarsi al pericolo di attentati come da atto allegato alla presente memoria, e sia sui pericoli derivanti dalle contaminazioni da polveri pesanti ( uranio impoverito ) usato massicciamente in tali zone belliche, che provoca il cancro – con depistaggi sui casi accertati ( fogli matricolari dei militari ammalati risultati incompleti o mancanti delle voci che dimostrano quella missione pericolosa o la permanenza in polini di tipo “particolari” come nel caso di Valery Melis deceduto per tale male, dove manca dal proprio foglio matricolare ogni riferimento alle esercitazioni dallo stesso tenute presso il poligono di Teulada, o come il caso del Militare Adragna Crispino anch’egli riscontrato affetto da linfoma di Hodgkin imbarcato sulla Nave “Perseo” della Marina Militare e mandato in Missione nella Ex Jugoslavia, ma per la Marina, dopo aver scoperto che quel Militare aveva il cancro, quella Nave, nel periodo interessato non avrebbe lasciato il Porto di Taranto; O come la repentina morte, sempre per tumore del Maresciallo LOFARO Domenico decorato con Medaglia per la Missione nella ex Jugoslavia, ma guarda caso dal Suo foglio matricolare è sparita tale missione con concessione della pensione ancor prima che venisse richiesta, a mo di premio per il richiesto ma non ottenuto silenzio della vedova. Sono tanti i casi tenuti nascosti dagli Ospedali Militari che spesso liquidano gli ammalati di cancro adducendo diverse patologie, ( in un caso si parlava di problemi gastroenterologi e si trattava invece di Linfoma di Hodgkin) - E’ il caso del carabiniere Ciro Nastri già in servizio nel Battaglione Mobile di Laives (BZ) e mandato in Missione in Iraq, da dove ne è tornato con il cancro, carabiniere indotto al silenzio per non essere “riformato” dal servizio senza diritto a nessun emolumento; Scarsissima se non inesistente dedizione verso i Militari Ammalati, si registra da parte dei Comandi militari e di Sanità Militare, di fatto chi rimane vittima di tali mali oscuri, resta abbandonato al proprio destino e/o ridotti al silenzio pena la perdita di stipendio senza diritto a pensione e con un cancro da curare; Circa lo stato di inquinamento nei Poligoni Militari a seguito di esercitazioni con Armi di ogni tipo, appare importante la relazione consegnataci dal M.llo Marco DIANA, già esperto missilistico ed oggi ammalato terminale di Cancro, relazione da dove emerge che sarebbero ancora in dotazione dell’esercito italiano armi con contenuto cancerogeno e dannoso su cui si eserciterebbero i militari stessi nei poligoni di tiro Italiani. - Aumento vertiginoso dei Casi di Carabinieri sottoposti a Procedimenti Penali o Amministrativi , su tutto il territorio Nazionale, da Pozzuoli a Palermo da Bari a Torino risultano essere transitati dai Tribunali Militari ed Ordinari oltre 2000 pratiche Penali con altrettanto aumento vertiginoso delle conflittualità amministrative interne ( declassamento, mancato avanzamento, mancata assegnazione in Missione, Trasferimenti d’Autorità, Sanzioni Disciplinari immotivate ecc.ecc.) con oltre 3000 Pratiche Amministrative Gerarchiche Interne o ai TAR tuttora pendenti; Aumento dei Reati NON denunciati. Emblematico ci sembra rappresentare quanto avviene in Sicilia, dove le denunce diminuiscono, MA NON I REATI SICILIA Data: 8 febbraio 2005 Luogo: Trapani. Emergenza racket – nell’isola nessuno denuncia il “pizzo”, in controtendenza con il resto dell’isola la provincia di Trapani dove le denunce sono aumentate del 38,64%. I commercianti siciliani si affidano sempre meno alle istituzioni per denunciare i fenomeni di racket e di usura. E mentre i magistrati antimafia confermano che nell’isola “gran parte dei commercianti paga il pizzo”, sempre meno sono disposti a reagire a questa morsa. Nel 2004 le denunce in Sicilia sono diminuite del 6,77% mentre nel resto del paese sono aumentate del 5,84%. E’ quanto emerge da uno studio effettuato dalla Confcommercio regionale su dati istat e sulla relazione che annualmente il comitato per l’erogazione del fondo nazionale anti-usura presenta al Parlamento. Nel 2004 sono state solo 41, una decina in meno dell’anno precedente, le istanze presentate da commercianti vittima di estorsione o usura per accedere al fondo previsto dalla legge n.44 del 1999 ed il totale dei fondi erogati è stato di circa 3 milioni e 26 mila euro rispetto ai quasi 3 milioni e 800 mila euro nel 2003 e agli oltre 6 milioni del 2002. Analizzando i dati provcia per provincia si scopre che, in controtendenza con la flessione generale delle denuncie, la provincia di Trapani, ha fatto registrare un aumento delle denunce. La stima è di 122 procedimenti aperti per estorsione e 12 per usura, con una crescita rispettivamente del 38,68% e del 200%. Tali dati scientifici, a detta del coordinatore dell’associazione “Libera” per la provincia di Trapani

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