la Nostra Storia
la Nostra Storia

LA NOSTRA STORIA
UNIONE NAZIONALE ARMA CARABINIERI
SINDACATO U.N.A.C. FONDATO NEL 2013 C.F. 93441250722 L'UNAC ASSOCIAZIONE FU' REGOLARMENTE COSTITUITA CON ATTO NOTARILE NELL'ANNO 1998 DA PARTE DI CARABINIERI IN SERVIZIO ATTIVO. FONDATORE NE E' STATO IL MAR.CC.ANTONIO SAVINO, AL QUALE SI SONO SUBITO AGGIUNTI CARABINIERI NEI GRADI DI MARESCIALLO, BRIGADIERE, APPUNTATO E CARABINIERE DA OGNI PARTE D'ITALIA. DELL'AVVENUTA COSTITUZIONE CON CONSEGNA DI COPIA DELLO STATUTO, E' STATA ALL'EPOCA RESO EDOTTO IL COMANDO GENERALE DELL'ARMA. COPIA DELLO STATUTO INFATTI FU CONSEGNATA, DAL MARESCIALLO ANTONIO SAVINO AL GEN.DI BRIG. ROBERTO CIRESE, ALL'EPOCA COMANDANTE DELLA REGIONE CARABINIERI "PUGLIA" DI BARI, CHE PROVVIDE A TRASMETTERE IL TUTTO AL COMANDO GENERALE ARMA IN ROMA. QUEST'ULTIMO DIRAMO' UNA CIRCOLARE IN CUI INFORMAVA TUTTI I COMANDI ARMA DELLA COSTITUZIONE DELL'UNAC, CHIEDENDO DI RIFERIRE SULL'APERTURA DI SEDI NELLE PROPRIE GIURISDIZIONI.. L'UNAC SI MUNI' DI UN PROPRIO ORGANO INFORMATIVO UFFICIALE " LA RIVISTA DELL'ARMA" REGOLARMENTE REGISTRATO ED AUTORIZZATO DAL TRIBUNALE COMPETENTE, GIORNALE MENSILE CHE VIENE INVIATO GRATUITAMENTE AD OLTRE 100 MILA TRA COMANDI ARMA, ENTI GOVERNATIVI ED ISTITUZIONALI, QUESTURE, PREFETTURE, SINDACI ED AMMINISTRATORI LOCALI, OLTRE CHE INVIATO A TUTTI I SOCI E SIMPATIZZANTI UNAC. SIN DAGLI ALBORI DELLA PROPRIA ATTIVITA' L'UNAC SI E' FATTA CARICO DI ASSISTERE I CARABINIERI IN SERVIZIO E IN DIFFICOLTA’ UNITAMENTE A CHIUNQUE ALTRO NE CHIEDESSE ASSISTENZA. IL TUTTO ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DI UN POOL DI LEGALI AMMINISTRATIVISTI, PENALISTI, CIVILISTI ED ESPERTI IN REGOLAMENTI MILITARI, PRONTAMENTE ASSISTITI DAI CARABINIERI DIRETTIVI DELL'UNAC.- MOLTEPLICI SONO LE BATTAGLIE GIURIDICHE INTRAPRESE E VINTE A FAVORE DI TUTTI I COLLEGHI IN SEDE AMMINISTRATIVA SOPRATTUTTO, MA ANCHE LEGISLATIVA, IN TEMA DI NOTE CARATTERISTICHE ( PRIMA SEGREGATE PER 50 ANNI ED OGGI A DISPOSIZIONE PROPRIO GRAZIE AD UN RICORSO PRESENTATO E VINTO DAL MAR.LLO SAVINO) IN TEMA DI TRASFERIMENTI, AVANZAMENTI, CAUSE DI SERVIZIO, IN TEMA DISCIPLINARE DI CORPO E DI STATO E QUANT’ALTRO DEL COMPARTO MILITARE. L'UNAC SI E’ FATTA PROMOTRICE NEL CORSO DEGLI ANNI DI MOLTEPLICI INTERROGAZIONI PARLAMENTARI, PROPOSTE DI LEGGE, RICORSI COLLETTIVI ED INDIVIDUALI, ASSISTENZE LEGALI IN PROCEDIMENTI A CARICO DEI PROPRI ISCRITTI DI OGNI TIPO, RIUSCENDONE QUASI SEMPRE VITTORIOSA, E COMUNQUE DANDO UN VALIDO CONTRIBUTO ALLA DIFESA DEI MALCAPITATI. ATTRAVERSO "LA RIVISTA DELL'ARMA" OPERA UNA ATTIVITA’INFORMATIVA LIBERA E PROFESSIONALE A FAVORE DI TUTTI I 110.000 CARABINIERI, DEI RUOLI NON DIRIGENZIALI, UNICA NEL SUO GENERE, MA ANCHE PER I POLIZIOTTI, I FINANZIERI E I MILITARI DELL’ESERCITO, OLTRE CHE PER I CITTADINI COMUNI. DAL 1998 AL 2000 I CARABINIERI DELL'UNAC AGISCONO SENZA ALCUN TIPO DI PROBLEMATICA AMBITO COMANDI ARMA, I CUI COMANDANTI NE APPREZZANO I TENTATIVI E LE LODEVOLI INIZIATIVE PER IL MIGLIORAMENTO DELLO STATUS DI CARABINIERI. DAL 2000 IN POI, COMINCIA IN MANIERA INSPIEGABILE ( MA NON TROPPO ) UNA AZIONE DELEGITTIMANTE E DENIGRATORIA CONTRO L'UNAC ED I SUOI ADERENTI. VA DETTO CHE A SEGUITO DELL'AVVENUTO ( PRESUNTO ) SUICIDIO DEL CARABINIERE GIANLUCA DELEDDA, ALL'EPOCA SEGRETARIO UNAC PER BERGAMO, FU CONSIGLIATO AI DIRIGENTI DELL’UNAC DI AVANZARE RICHIESTA DI ASSENSO AL MINISTERO DELLA DIFESA, ANCHE SE NON ERA NECESSARIO, SIA IN QUANTO L'UNAC GIA’ ESISTENTE ED OPERANTE DA DIVERSI ANNI, ERA PERFETTAMENTE CONOSCIUTA DAI VERTICI MILITARI, CHE NULLA AVEVANO AVUTO DA OBIETTARE A RIGUARDO E SIA PERCHE’, NON RIENTRANTE IN TERMINI ASSOCIATIVI, NELLA RIGIDA PREDISPOSIZIONE DELL’ALLORA APPLICAZIONE DELL'ART.8 DEL REGOLAMENTO DI DISCIPLINA MILITARE, CHE RICHIEDEVA L’ASSENSO PER LE ASSOCIAZIONI DI MILITARIM ESSENDO APPUNTO L’UNAC COSTITUITA ANCHE DA CIVILI E QINDI APERTA A TUTTI . L'UNAC, CONTRARIA ALLA TRASFORMAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI IN IV FORZA ARMATA, FATTO ULTIMO SERVITO SOLO A MOLTIPLICARE I GENERALI ED A NIENTE ALTRO, DAVA NEL FRATTEMPO ALLA LUCE UN DOSSIER, COSSIDDETTO DOSSIER "PAPPALARDO" FACENDO SCOPPIARE UNA ACCESA POLEMICA AMBITO ARMA CHE VEDEVA IL MINISTRO DELLA DIFESA DELL’EPOCA, ON. SERGIO MATTARELLA FORTEMENTE IN DIFFICOLTA’. LO STESSO MINISTRO, PRIMA DI LASCIARE L'INCARICO PERCHE’ MANDATO A CASA DAGLI ELETTORI ITALIANI, PENSAVA BENE DI RENDERE VENDETTA E RIGETTAVA L'ATTO DI ASSENSO RICHIESTO DALL'UNAC, GUARDA CASO SU PARERE NEGATIVO DEL COMANDO GENERALE ARMA CARABINIERI ( SIC) !! L'UNAC IMPUGNAVA DETTO RIGETTO INNANZI ALLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA, IN PRIMO E SECONDO GRADO, CHE NE DECRETAVANO LA CARATTERISTICA PARA-SINDACALE PER “APPREZZABILE” CONTINUITA’ DI INTENTI. UNA DELLE NOSTRE MEDAGLIE AL MERITO. DELLA QUESTIONE FU’ INVESTITA LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA, CHE RISPOSE ALL’EPOCA DI ESSERE PRIVA DI LEGISLAZIONE EUROPEA SUI DIRITTI DI ASSOCIAZIONE DEI MILITARI. ATTESA LA CHIUSURA DA PARTE DEGLI UFFICIALI DEL COMANDO ROMANO AD OGNI TIPO DI DIALOGO, L'UNAC, SCOPERTO I VERI MOTIVI DI TALE AVVERSIONE DEGLI UFFICIALI TUTTI, RICHIEDEVA LA COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULLA GESTIONE DI SVARIATI MILIARDI AMMINISTRATI DA UFFICIALI GENERALI, ACCUMULATI ANCHE ATTRAVERSO LE DETRAZIONI DALLE BUSTE PAGA DI TUTTI I CARABINIERI IN SERVIZIO, ALL'EPOCA PER0’ SENZA ALCUNA "DELEGA" OVVERO AUTORIZZAZIONE DA PARTE DEGLI INTERESSATI, A TALE DETRAZIONE, SOLDI INGENTI CHE ANDAVANO A FORAGGIARE LEVARIE ASSOCIAZIONI E/O FONDAZIONI COSTITUITE, RETTE E GESTITE DAI GENERALI DEL COMANDO GENERALE ARMA, ANOMALIA TUTTA ITALIANA IN CHIARO CONFLITTO DI INTERESSI DELLE QUALI SE NE RIPORTA QUALCHE SIGLA:ANC;ONAOMAC; FONDO ASISTENZA PREVIDENZA E PREMI; ENTE EDITORIALE ARMA E RIVISTA "IL CARABINIERE", LE FIAMME D’ARGENTO, ETC.ETC. lA RICHIESTA VENIVA AVANZATA DALL'ON. GIACOMO STUCCHI NELLA LEGISLATURA SINO AL 2001 E DAL SEN. LUIGI MALABARBA NELLA LEGISLATURA SUCCESSIVA, SENZA CHE NESSUNO ABBIA AVUTO IL CORAGGIO DI DARNE SEGUITO PER IL GROSSO SCANDALO CHE AVREBBE CAUSATO, E CHE CAUSEREBBE TUTT’OGGI. L'UNAC NON DEMORDEVA NELLA PROPRIA OPERA ASSOCIAZIONISTICA DA PARTE DEI CARABINIERI IRRIDUCIBILI, TRA CUI IL PROPRIO PRESIDENTE MAR.LLO ANTONIO SAVINO. I VERTICI DELL'ARMA ALLORA, DECIDONO DI INVIARE CIRCOLARI IN CUI INVITANO TUTTI I COMANDI REGIONALI A PERSEGUIRE OGNI CARABINIERE CHE RISULTASSE ADERIRE ALL'UNAC, ATTRAVERSO LA PROPRIA “SCHEDATURA”. GLI UFFICIALI DELL’ARMA, BRAVI NELLE PUBBLICHE RELAZIONI E NEL COINVOLGIMENTO DEGLI ALTRI POTERI DELLO STATO, A PROPRIO VANTAGGIO, OTTENGONO CIO’ DOPO AVER INVIATO UNA SEGNALAZIONE, PER “PRESUNTI” REATI ALLA PROCURA MILITARE DI NAPOLI, DOVE UN EX PROCURATORE “AMICO” PRESTAVA SERVIZIO E DOVE LO STESSO, DOPO AVER CREATO IL DANNO, SI ACCORGEVA SI ESSERE INCOMPETENTE, RIMANDANDO GLI ATTI ALLA PROCURA MILITARE DI BARI, DOVE, UDITE UDITE, VENIVA ARCHIVATA DA UNA DONNA MAGISTRATO, ( ELISABETTA TIZZANI ) CHE DECRETEVA LA PIENA LEGITTIMITA’ DELL’UNAC E LA PIENA LEGITTIMITA’ ALLA PROPRIA ADESIONE DA PARTE DEI CARABINIERI IN SERVIZIO. MA GLI UFFICIALI NON ERANO SODDISFATTI. ALLORA TUTTI I CARABINIERI SEGRETARI UNAC VENGONO SOTTOPOSTI A PROCEDIMENTI DISCIPLINARI, POI ARCHIVIATI, SE DICHIARAVANO LA LORO DIMISSIONE DALL’UNAC, COSA CHE SOLO POCHI FANNO. ALLORA I VERTICI TENTANO DI PERSEGUITARE GLI STESSI IRRIDUCIBILI ATTRAVERSO L'AZIONE PENALE MILITARE, CON L'AUSILIO DI PROCURATORI MILITARI COMPIACENTI, IPOTIZZANDO REATI DI SEDIZIONE E/O ISTIGAZIONE INESISTENTI. VENGONO APERTI PROCEDIMENTI PENALI MILITARI PRATICAMENTE INNANZI AI TRIBUNALI MILITARI DI TUTTA ITALIA, MA CON ESITO NEGATIVO PERCHE’ TUTTI I PROVEDIMENTI VENGONO ARCHIVIATI, CON SENTENZE DI ASSOLUZIONE PER NON AVER COMMESSO IL FATTO O PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE.A FAVORE DELL'UNAC CHE RAFFORZA COSI' LA PROPRIA ESISTENZA ANCHE GRAZIE ALL'ALTA PROFESSIONALITA’ DELLO STAFF LEGALE PENALE NAZIONALE. MA GLI UFFICIALI NON ERANO CONTENTI, ALLORA SI TENTA DI FAR DANNO ALL'ORGANO INFORMATIVO DELL'UNAC, ALLA RIVISTA DELL’ARMA APPUNTO, INVIANDO AGLI INSERZIONISTI PUBBLICITARI UNA LETTERA DEL COMANDO GENERALE CHE LI INVITAVA, QUARDA CASO A RIVOLGERE LA PROPRIA PUBBLICITA' AL GIORNALE -PRIVATO -"IL CARABINIERE" EDITO DAI GENERALI, DENIGRANDO ANCORA UNA VOLTA LA " RIVISTA DELL'ARMA" EDITA DAI CARABINIERI E MARESCIALLI DELL'UNAC. ANCHE QUI’ I NOSTRI BALDI SERVITORI DELLO STATO, CHE AVREBBERO FATTO MEGLIO A DEDICARE LA PROPRIA OPERA A FAVORE DEI CITTADINI IN TERMINI DI SICUREZZA, AVEVANO SCARSO SUCCESSO. INFATTI I PUBBLICITARI DEDICANO LA PROPRIA ATTENZIONE ALL'INFORMAZIONE PURA E VERA DEI CARABINIERI DELL'UNAC E NON A QUELLA “PATINATA” DEGLI UFFICIALI GENERALI DEL COMANDO GENERALE ARMA CHE COSTRINGONO TRA L’ALTRO TUTTE LE STAZIONI DEI CARABINIERI A RICERCARE ABBONAMENTI AL PROPRIO GIORNALE, TRASFORMANDOLE IN UNA SORTA DI SUCCURSALI EDICOLANTI PRIVATE , A CUI MOLTI COMANDANTI DI STAZIONE, PER QUIETO VIVERE E PER EVITARE RIPERCUSSIONI SI PRESTANO, DANDO CHIARO ESEMPIO DI QUALE "LIBERTA'" DI INFORMAZIONE E STAMPA VIENE INTESA DAI GENERALI DEI CARABINIERI, CHE PUR VA RICORDATO HANNO GIURATO FEDELTA’ ALLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA . INFATTI PUR GODENDO TUTTI I MILITARI E I CARABINIERI DI QUANTO PREVISTO DALL' ALLORA ART.9 DEL RDM, E DAGLI ODIERNI ARTT. 1472 e 1474 D.L.VO 66/2010 – NUOVO CODICE DELL’ORDINAMENTO MILITARE - CHE PREVEDE PER TUTTI I CARABINIERI E MILITARI DI POTER DETENERE, LEGGERE ED ABBONARSI AD OGNI TIPO DI PUBBLICAZIONE, GLI STESSI UFFICIALI IN MANIERA “STRISCIANTE” VIETANO COMUNQUE AI CARABINIERI DI DETENERE E LEGGERE IN CASERMA "LA RIVISTA DELL'ARMA", DELL’UNAC, OTTENENDO ANCHE QUI’ L’EFFETTO OPPOSTO, IN QUANTO LE CASERME NE SONO INVASE. INTANTO TUTTI I CARABINIERI COLLABORATORI DELL'UNAC OTTENGONO IL TESSERINO DI GIORNALISTA FREE LANCE , ED IMPORTANTI RICONOSCIMENTI E APPREZZAMENTI E PATROCINII TRA CUI : PARLAMENTO EUROPEO; CAMERA DEI DEPUTATI; SENATO DELLA REPUBBLICA; MINISTERO DELLA GIUSTIZIA; MINISTERO DEI RAPPORTI CON IL PARLAMENTO; MINISTERO DEI TRASPORTI; MINISTERO DELL'AGRICOLTURA; MINISTERO DEI BENI CULTURALI; MINISTERO DELL’INTERNO; REGIONE LAZIO; REGIONE CALABRIA; REGIONE SICILIA; PROVINCIA DI NUORO; PROVINCIA DI TRAPANI; PROVINCIA DI CATANZARO; PROVINCIA DI LATINA ED ALTRI. OGGI L'UNAC VANTA ANCHE RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI . NUMEROSA E’ STATA L'ATTIVITA’ CONVEGNISTICA DELL'UNAC, SPESSO IN SEDE PARLAMENTARE ALLA CAMERA COME AL SENATO. COME NUMEROSISSIMI SONO GLI INTERVENTI DEI SEGRETARI DELL'UNAC SULLA STAMPA NAZIONALE IN OGNI SITUAZIONE CHE RIGUARDAVA IL COMPARTO SICUREZZA. OGGI L'UNAC E’ ACCREDITATA PRESSO TUTTI GLI ORGANISMI DI STAMPA NAZIONALE ED ESTERA. IL PROPRIO SITO INTERNET NAZIONALE E LA WEB TV SONO VISITATI DA MILIONI DI VISITATORI . L'UNAC HA DATO ALLA LUCE LE SEGUENTI PUBBLICAZIONI IN LIBRI: I PROCEDIMENTI DISCIPLINARI DI CORPO E DI STATO; BENEMERITA ILLUSIONE, SICUREZZA SUL LAVORO; SICUREZZA STRADALE; I CARABINIERI NELLA STORIA D'ITALIA; SICUREZZA INFORMATICA; SICUREZZA FISCALE; SICUREZZA DOMESTICA; SICUREZZA PERSONALE; SICUREZZA ANTINCENDIO; NUOVO CODICE DELLA STRADA; NUOVO TESTO UNICO DI SICUREZZA SUL LAVORO; NUOVO CODICE DELL’ORDINAMENTO MILITARE, LO STATO NELLO STATO; ETC.ETC. L'UNAC ATTRAVERSO IL PROPRIO PRESIDENTE MAR.CC. DR.ANTONIO SAVINO E’ STATA L'ARTEFICE DELLA PRIMA CAUSA DI MOBBING INSTAURATA AMBITO ARMA DEI CARABINIERI INNANZI AD UN TRIBUNALE CIVILE, GIUDICE DEL LAVORO, CHE HA VISTO CITATI PER DANNI UN GENERALE DELL'ARMA E TRE COLONNELLI DEI CARABINIERI IN SERVIZIO; ANALOGHE INIZIATIVE SONO IN CORSO DA PARTE DI MOLTI SEGRETARI UNAC ATTRAVERSO IL CENTRO ANTI MOBBING E ANTI MOLESTIE PER LE DONNE IN DIVISA A LIVELLO NAZIONALE. TUTTI I CARABINIERI CHE HANNO FATTO PARTE DELL'UNAC, USCITI DALL'ANONIMATO E DALL'ESSERE SEMPLICI CONSIDERATI NUMERI E PEDINE O PEGGIO ATTENDENTI DEI VARI UFFICIALI, SONO DIVENTATI PUNTO DI RIFERIMENTO IN OGNI ATTIVITA’ LEGATA AL COMPARTO SICUREZZA. VERI ATTORI DEL FUTURO DI OGNI CARABINIERE. CHIUNQUE SI E' ALLONTANATO DALL'UNAC, PER PAURA, PER SERVILISMO, PER OPPORTUNISMO, PER VANTAGGI PERSONALI O PEGGIO PER VIGLIACCHERIA E’ RITORNATO NEL GHETTO DAL QUALE INVANO SI TENTAVA DI FARLO USCIRE. I VERI CARABINIERI DELL'UNAC, IRRIDUCIBILI , A PARTIRE DAL PROPRIO FONDATORE E PRESIDENTE, MAR.LLO ANTONIO SAVINO, NON SI SONO MAI NASCOSTI NE MAI DISSOCIATI O ARRESI, A DIFFERENZA DEI TANTI DON CHISCIOTTE CHE NEL CORSO DEGLI ANNI HANNO CERCATO IL PRESENZIALISMO PER SOLI FINI PERSONALI. GLI UOMINI DELL'UNAC NON HANNO AMBIZIONI DI CARRIERA, PER NOI IL GRADO MILITARE NON VA’ DI PARI PASSO CON LA DIGNITA’, COME VOGLIONO E CREDO GLI UFFICIALI DELL’ARMA. NOI CI RITENIAMO E SIAMO GIA’ GRANDI E PIENI DEI NOSTRI IDEALI DI DEMOCRAZIA, LIBERTA’ E GIUSTIZIA NELL’ARMA. VERI UOMINI DI LIBERTA’ AD ESEMPIO DI TUTTI I CARABINIERI CHE SEMPRE PIU’ NUMEROSI CREDONO IN NOI TANTO CHE L'UNAC VANTA OLTRE 50 MILA ASSISTENZE FORNITE TRA ISCRITTI E SIMPATIZZANTI IN ITALIA ED ALL'ESTERO. CHIUNQUE HA TENTATO DI SOFFOCARLA, ANNIENTARLA, DENIGRARLA HA DOVUTO FARE I CONTI CON LA STORIA CHE VEDE COMUNQUE UNA IDEA DI LIBERTA’ SEMBRE VIVA, A PRESCINDERE DAGLI UOMINI CHE LA PERSEGUONO. I CARABINIERI DELL'UNAC SONO SEMPRE APERTI E DISPONIBILI CON TUTTI, SENZA MAI GIUDICARE L'OPERATO DI NESSUNO, MA SOLO DANDO QUELL’ APPORTO MORALE, GIURIDICO E PROFESSIONALE A TUTTI I CARABINIERI . OGGI OGNI GENERALE O UFFICIALE DELL’ARMA CONOSCE E TEME L'UNAC ED I SUOI ADERENTI, SPESO SE HA LA PROPRIA COSCIENZA NON CRISTALLINA NEI RAPPORTI CON I SUBALTERNI. L'UNAC NON HA MAI VOLUTO AVERE A CHE FARE CON ALTRE FANTOMATICHE ASSOCIAZIONI OGGI TUTTE SCOMPARSE, CHE HANNO DIMOSTRATO DI PERSEGUIRE E PRIVILEGIARE PROPRI FINI PERSONALI PIUTTOSTO CHE COLLETTIVI. L'UNAC RIPUDIA I COCER, COIR, COBAR, OVVERO TUTTE LE COSSIDDETTE RAPPRESENTANZE MILITARI, CONSIDERATE VERE "RAPPRESENTANZE DI COMODO" ASSERVITE E GESTITE DAI GENERALI. ORGANISMI I CUI UOMINI PUR CON INTENTI INIZIALI BONARI, SONO SEMPRE STATI MESSI AL SILENZIO DAI PROPRI "GESTORI" CHE LI OSPITANO NEI COMANDI UFFICIALI, E LI PREMIANO IN CARRIERA E QUANT’ALTRO. PROPRI GESTORI "UFFICIALI" AI QUALI CERTO VA BENE TALE INESPERIENZA, TALE SERVILISMO E TALE MANCANZA DI QUALSIVOGLIA INIZIATIVA A FAVORE DEI CARABINIERI, PER CONTINUARE COSI’ A GESTIRE IL PROPRIO POTERE GIURIDICO ED ECONOMICO, INDISCRIMINATO. L'UNAC INTENDE ED INTENDERA’ PORSI IN CONFRONTO CON IL PROPRIO DATORE DI LAVORO, SEDENDOSI AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE PER TUTTI I CARABINIERI, SENZA ASSERVIRSI A NESSUNO, CONTRATTANDO NEL DIRITTO SINDACALE "ALLA PARI". L'UNAC NON HA MAI VOLUTO AVERE A CHE FARE CON I SINDACATI GIA’ ESISTENTI OVVERO CGIL,CISL,UIL E SIMILARI, CHE NON HANNO MAI VOLUTO APRIRE LA PROPRIA OPERA AI MILITARI, NE TANTOMENO L’UNAC HA MAI VOLUTO AVERE A CHE FARE CON I TANTI SINDACATI DI POLIZIA CHE NON RICONOSCIAMO AFFATTO QUALI NS. RAPPRESENTANTI IN SEDE CONTRATTUALE, GIURIDICA ED ECONOMICA , MA CHE SIAMO COSTRETTI A SUBIRE ED ACCETTARE NOSTRO MALGRADO. L'UNAC SI ACCINGE AD ENTRARE DALLA PORTA PRINCIPALE NELLA TUTELA SINDACALE PER TUTTI I CARABINIERI, ESSENDO L'UNICA AD AVER DIMOSTRATO SERIETA', PROFESSIONALITA', LIBERTA', COMPETENZA E DEDIZIONE AI PROBLEMI DI TUTTI I CARABINIERI, OGGI VOTATI ALL'AGONIA GIURIDICA ED ECONOMICA. SITUAZIONE CHE CONTINUA A MIETERE VITTIME, IN ITALIA ED ALL'ESTERO.VEDI IRAQ, KOSSOVO ED AFGANISTAN. PER SOLI MOTIVI DI STORIA, E PER RAPPRESENTARE UNA VERA VERGOGNA NAZIONALE, RIPORTIAMO DI SEGUITO, I NOMINATIVI DI TUTTI I GIA’ CARABINIERI E SEGRETARI DELL’UNAC DEL 2001, PERSEGUITATI E BISTRATTATI DAI GENERALI, E LE SEDI DELLE GIA' SEGRETERIE ALLORA ESISTENTI IN TUTTA ITALIA, CUI ELENCO FU REDATTO DAL COMANDO GENERALE ED E’ IVI CUSTODITO NELL’UFFICIO DISCIPLINA, ANCORA OGGI UTILIZZATO PER “TERRORISMO PSICOLOGICO”. QUANTO SOPRA VIENE EVIDENZIATO DA PARTE NS. AFFINCHE’ RIMANGA TRACCIA NELLA COSCIENZA DI OGNI CITTADINO LIBERO ED ONESTO, E DI OGNI CARABINIERE, SU COSA SONO CAPACI DI FARE I GENERALI DEI CARABINIERI: LE GIA' SEGRETERIE UNAC-SINDACALE ESISTENTI NEL 2001, IN TUTTA ITALIA SEGRETERIE U.N.A.C. Para Sindacale Segreteria Puglia -Basilicata Sede Operativa Via G.PETRONI, ,25/b 70100 BARI Tel.Fax 080. 5238277 – 338.9830739- M.llo CC. Antonio SAVINO ( Bari) C.re S. Marzio Emanuele ( Br) M.llo O. Vito Nicola Grosso ( Matera) App.S. Stimolo Angelo ( Foggia ) App. Chirivi Massimo ( Lecce) SEGRETERIE REGIONALI Segreteria Regionale “SICILIA” Via Variante SS.113,80 Bis Angolo C.Carbone 21/a 98040 Rometta Marea ( ME) Tel.090.9962804-090.9962771 – 348.3935449 ninoliva@grpoliva.it M.llo in Q. Antonino OLIVA ( Messina) M.llo O. d’Angelo Leonardo (Agrigento) V.Brig. Marotta Salvatore ( Ragusa) M.llo O. Ricci Giovanni (Palermo) M.llo O. Valenti Diego ( Trapani ) Segreteria Regionale “PIEMONTE” C.so Peschiera, 177/bis 10141 TORINO Tel. 011.38222285 – 339.2282708 M.llo C. Ungari Nicola App.Cc. Sanfilippo Ceraso App. CC Del Duca Mario Dr.Silvio ODENINO Segreteria Regionale “TOSCANA” Via Via Ronco,11/a – 54011 loc. QUERCIA AULLA ( MS) Tel. – 338.4322377 Brig.CC. Francesco RUTUNNO App. S. Stefanelli Francesco Segreteria Regionale “VENETO” C.so V.Emanuele, 133 – 37069 Villafranca ( VR) Tel. 0457.900050 – 338.2482401 M.llo CC. Cosimo LONGO (Verona) M.llo O Di Nisio Rino ( Treviso) Mar.llo Di Stefano Franco V.B. Gatto Flavio ( Venezia) V.Brig. Mongelli Vito Segreteria Regionale “Puglia” Croce Rossa Italiana sezione UNAC Via Trento, 28 – 70025 Grumo Appula (BA) M.llo CRI Giacomo DE PAOLA Tel. 080.623120 – 347.7881107 Segreteria Regionale “ABRUZZO” Tel.085.4511551 – 3395789215 Via Caracciolo,24 – 65126 Pescara M.llo ARIASI Vincenzo App. CC. Fusella Adriano Segreteria Regionale “SARDEGNA” Via La Trinità nr. 15 - 07029 Tempio Pausania (SS) Tel. 079.633596 – 338.5837631 App.CC. GARAU Michele ( Sassari ) Mar.llo CC. Delle Monache Silvio ( Cagliari) Mar.llo O. Cautillo Antonio (Nuoro) Segreteria Regionale “CALABRIA” Via Melarosa Snc – 89011 – Bagnara Calabra – App. CC. Imbesi Antonino ( Reggio Calabria) App. CC. Plantera Alfonso ( Cosenza) App. CC. Alecci Gianfranco (Catanzaro ) SEGRETERIE PROVINCIALI Segreteria Provinciale “Agrigento” Via Del Sole, 6/c – 92014 Porto Empedocle (AG) M.llo CC. Leonardo D’ANGELO Tel.0922.601160 – 338.4739637 Segreteria Provinciale “Trapani” Via Inghilterra,7 – M.llo MARZANO Vincenzo 91026 Mazara Del Vallo (TP) Tel. 0923.946350 – 333.9096464 Segreteria Provinciale “Catania” App.Cc.Dr.Giuseppe Compagnino C/o Compagnino Carmelina Via N. Sauro,44 – 95100 CATANIA Segreteria Provinciale “Cremona” Via Beduschi, 5 – 26041 Casalmaggiore (CR) App. Luigi RICCIARDI Tel. 375.200139 Segreteria Provinciale Cagliari C.re in Q. Piero Marroncini Via Roma,2 – 09041 Dolianova (CA) Tel.338.5202881 Segreteria Provinciale “Nuoro” Via San Giacomo, 3 – 09076 Sedilo (OR) M.llo CC. Antonio CAUTILLO Tel. 0785.59373 – 338.652778 Segreteria Provinciale “Catanzaro” Via A.De Gasperi,22 89817 Francavilla Angitola (VV) Sig. BARONE Giovanni Tel. 0963/264832 – 328.6166456 Unac.Catanzaro@libero.it Segreteria Provinciale “Treviso” Viale Della Libertà, 38 – 31057 Silea (TV) M.llo CC. Rino Antonio DI NISIO Tel.0422.460285 – 347.4426639 SEGRETARI PROVINCIALI AGGIUNTI Segretario Provinciale Napoli V.Brig. CC. Sodano Natale Segretario Provinciale Ancona Mar.llo CC. Monaco Eliseo Segretario Provinciale Roma App. CC. Caponera Pio Segretario Provinciale Udine V.Brig. CC. Pesenti Compagnoni ORBENE, NEL 2014 L’ARMA DEI CARABINIERI FESTEGGIA I 200 ANNI DELLA SUA FONDAZIONE 1814-2014, ED IN QUESTO ANNO, NOI DELL’UNAC, VOGLIAMO SEGNARE ANCORA UNA VOLTA UNA DATA STORICA, E LO ABBIAMO FATTO. L’ASSOCIAZIONE UNAC- NEL 2013, HA CESSATO LA SUA FORMA GIURIDICA ASSOCIATIVA. E’ QUINDI NATO IN SINDACATO AUTONOMO U.N.A.C., PER I SEGUENTI MOTIVI ACCERTATI: a) Classe dirigenziale dell’Arma, incline alla sola tutela della propria categoria, in termini economici, carrieristici, assistenziali, legislativi, professionali, informativi e legali, attraverso “proprie” organizzazioni e/o fondazioni di diritto privato, che anche attraverso il sistema della detrazione in busta paga mensile per quasi tutti i Carabinieri, hanno potuto accumulare un patrimonio consistente in beni mobili ed immobili per i propri fini, di fatto rivelatosi di scarsa utilità per tutti i 110.000 Carabinieri di Base. b) Classe dirigente dell’Arma che usufruisce a titolo gratuito del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato, per ogni vertenza che li vede coinvolti anche a titolo personale per il proprio servizio Istituzionale. Al contrario di tutti i 110.000 Carabinieri dei ruoli Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri che invece, oggi con grave aumento delle spese ( vedi Contributo unificato previsto per i Ricorsi al Tar e anche per i Ricorsi Amministrativi al Capo dello Stato) di fatto, per potersi difendere, devono “di tasca propria” sborsare ingenti somme di danaro per la tutela legale, cosa ultima, che li porta spesso a “desistere” per i noti motivi di crisi economica; c) Classe dirigente dell’Arma che si ritiene, con il “proprio” ufficio legislativo, retto da un Ufficiale, esistente ambito Comando Generale dell’Arma, ha contribuito negli ultimi venti anni, con “proprie“ proposte legislative al miglioramento della “sola” condizione economica e giuridica, di tutti gli Ufficiali dell’Arma ( Vedi trasformazione dell’Arma in IV Forza Armata con aumento esponenziale dei Gradi di Colonnello e Generale; - Vedi mancato Riordino delle Carriere per tutti i 110.000 Carabinieri di Base, - Vedi mancato rinnovo contrattuale in termini Economici e soprattutto Giuridici, come si verifica da diversi anni; – Vedi mancati accorgimenti ai gravissimi tagli Governativi all’intero comparto sicurezza; – vedi mancate politiche a favore delle condizioni Personali, Pensionistiche ( con perdita di Diritti Acquisiti) e Famigliari di tutti i Carabinieri dei ruoli non dirigenziali; Vedi declino normativo sempre più negativo, in termini dell’attività disciplinare, amministrativa, di documentazione caratteristiche, di avanzamento in grado, di trasferimenti d’ufficio, di aggiornamenti professionali ed assegnazioni di incarico, di formazione ed addestramento, di riconoscimento di infermità di servizio etc.etc.. d) Classe dirigente dell’Arma che ha sempre operato con la propria opera gerarchica affinchè esistesse ambito Istituzione militare, quale organo di “rappresentanza” per tutti i Carabinieri, (costretti a subirli – pena anche qui procedimenti disciplinari ) gli organismi denominati COCER, COIR, COBAR, ovvero una sorta di “rappresentanza gialla”, organismi che hanno non solo dimostrato negli ultimi 20 anni la propria inutilità ed assoluta sottomissione ai vertici militari, ma che si sono ad avviso di tutti i Carabinieri dell’U.N.A.C. interpellati, altresì rivelati dannosi per la mancata opera di “rinnovamento” anche in termini assistenziali e sindacali perseguita dall’U.N.A.C., nel nostro Paese, dove oggi, i Cittadini tutti richiedono tra l’altro uno speciale momento di “rinnovazione” anche Costituzionale delle normative vigenti. Va rilevato infine, che l’Arma dei Carabinieri è presente, per i propri Servizi istituzionali, ovvero dislocata a livello capillare in tutto il territorio dello Stato, oltre ad essere presente per i motivi di Sicurezza in quasi tutte le Istituzioni dello Stato. Da registrare infine che gli Ufficiali dell’Arma stessa, si sono dimostrati particolarmente inclini ad operare in termini di “pubbliche relazioni” in tutti i settori della Pubblica Amministrazione, dove quindi, è stato possibile esercitare la propria “influenza” nelle varie indicazioni e direzioni Amministrative e Legislative. Ne è prova il voler mantenere, a tutti i costi lo Status Quo e quindi vietare con ogni mezzo ogni forma di associazionismo assistenziale, previo avallo del Ministro della Difesa di turno, tanto che lo stesso Comando Generale dell’Arm,. attraverso gli Ufficiali dirigenti degli importanti Uffici preposti, ancora oggi, continuano a diramare apposite Circolari , che di fatto vietano tutti i carabinieri del proprio diritto di aderire e partecipare all’Associazione U.N.A.C. con relative minacce di sanzioni disciplinari ( All.4) oltre che con ogni mezzo tentare di vietare la divulgazione e diffusione del mensile LA RIVISTA DELL’ARMA, distribuito da oltre 15 anni GRATUITAMENTE a tutte le Stazioni dell’Arma dei carabinieri ed a tutti i Carabinieri aderenti all’U.N.A.C. Per ultimo, nel corso dell’ennesimo Giudizio Amministrativo intentato dall’Associazione U.N.A.C. nei confronti del Comando Generale dell’Arma, per la tutela dei Diritti Associativi, si è venuti a conoscenza dell’esistenza di una Circolare del Ministero della Difesa, datata 2003, emanata solo a livello DIRIGENZIALE e sconosciuta a tutti i Dipendenti, che di fatto vieta per i Carabinieri e Militari l’adesione e la costituzione di ogni forma di Associazione assistenziale. ( All.5) Le suddette premesse, valgono a definire le conclusioni che, ambito Arma dei Carabinieri, per l’enorme potere acquisito dai vertici, non è possibile continuare a fornire una assistenza per tutti i Carabinieri seguendo la forma “associazionistica”, ma è altresì, arrivato il momento storico di avvalersi di uno strumento più efficace, autonomo e unitario, di tipo Sindacale, che di fatto si costituisce con il presente atto, in prosecuzione della meritoria opera sin qui espletata dall’Associazione U.N.A.C. e nell’ambito della stessa, che tra l’altro usufruisce della Salvaguardia dei Diritti sino ad oggi acquisiti ai sensi dell’Art 2186 del Decreto Legislativo nr. 66/2010 – Nuovo Codice dell’Ordinamento Militare-. Il Sindacato Autonomo U.N.A.C. si rivolge tra gli altri, quale Ente Morale, e riconosce, quali destinatari di diritto, dei propri servizi gratuiti, tutti i 110.000 ( Centodiecimila ) Carabinieri in servizio nell’Arma dei Carabinieri, dei gradi non dirigenziali, ovvero Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri. Il Sindacato Autonomo U.N.A.C. si rivolge, con apposite Sezioni, anche agli appartenenti degli Organismi di Polizia Civili e Militari dei Paesi aderenti all’Unione Europea, ed agli appartenenti, con Status Giuridico non in contrasto con la Legge Sindacale, degli Organismi di Polizia, di Difesa e di Sicurezza, ad Ordinamento Militare dello Stato Italiano nonché agli Impiegati Civili del Comparto Sicurezza e Difesa. Il Sindacato Autonomo U.N.A.C. si ispira ai principi democratici della Costituzione della Repubblica Italiana e della Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Uomo e riconosce nei principi ispiratori e nelle linee ideali di quella forza spirituale maturata in seno all'originale risveglio di interessi e di nuove idee che ha storicamente generato quel vasto amalgama di consensi e di azioni meglio note ed espletate in precedenza dall’Associazione Culturale U.N.A.C. –Unione Nazionale Arma Carabinieri – Fondata nel 1998, le cui finalità oggi si intendono proseguite con il presente Statuto, Associazione U.N.A.C. che ha registrato, nell’immediato futuro della sua costituzione, la chiara volontà dei carabinieri a farsi rappresentare, anche con il rilascio da parte degli stessi di circa 1000 Deleghe sottoscritte e tutt’oggi tacitamente rinnovate e valide, ma sospese, custodite nell’archivio Storico dell’Associazione U.N.A.C., e che qui si intendono richiamate, con successiva adesione di circa 35.000 Carabinieri, e la conseguente fornitura di assistenza Legale, Civile, Amministrativa, Penale, Morale, Assistenziale, Medica e Previdenziale nei confronti di circa 50.000 Carabinieri in servizio ed altrettanti in in Congedo, e per sol tanto dichiarata Associazione Para-Sindacale dal Ministero della Difesa nell’anno 2001. Finalità e Scopi La suddetta espressione di massima sintesi, nasce con l’obiettivo, di continuare a fornire Assistenza, Consulenza, Formazione, Aiuto Legale, Morale, Medico, Professionale e quant’altro necessario, anche a titolo gratuito, ed è la fonte cui si ispira e consegue nelle finalità medesime, il presente Sindacato Autonomo U.N.A.C., racchiusa nel motto che si acquisisce dalla già Associazione U.N.A.C. : " Uniti Solidali e Vincenti” al fine di migliorare l'istituzione, migliorando le condizioni soggettive dei Carabinieri per ottenere la massima loro serenità con la massima professionalità". Il Sindacato Autonomo U.N.A.C. nasce dalla necessità appurata quindi dalle precedenti esperienze Associative, di fornire tutti gli aventi Diritto, di uno strumento più efficace e autonomo, riconosciuto a termini di legge dagli organismi Nazionali ed Europei preposti, non essendoci attualmente un organismo simile in grado di fornire, in piena autonomia e fuori da ogni condizionamento gerarchico, ogni forma di tutela per tutti i 110.000 Carabinieri in Servizio nell’Arma, dei ruoli non Dirigenziali, ed agli oltre 200.000 Carabinieri in quiescenza, ovvero uomini e soprattutto donne, oggi di fatto, privati di ogni forma di tutela e discriminati, nei propri diritti fondamentali. E’ persistente infatti attualmente, anche in termini normativi, (vedi Nuovo Codice dell’Ordinamento Militare), non solo un enorme divario in tal senso, tra la categoria degli Ufficiali ( Dirigenti in numero di 8000 uomini) e le restanti Categorie di Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri ( Non dirigenti in numero di 110.000 uomini) ambito Arma Carabinieri, ma anche un altrettanto divario tra l’Organismo di Polizia Militare, l’Arma dei Carabinieri appunto, a l’organismo di Polizia Civile, ovvero la Polizia di Stato, entrambi operanti con Funzioni analoghe di Polizia Giudiziaria e Pubblica Sicurezza i cui membri non godono di analoghi Diritti Assistenziali, Legali e Sindacali. Analogo divario in termini di tutela Assistenziale, Legale e Sindacale, esiste anche ambito Paesi dell’Unione Europea, dove solo l’Italia e la Grecia, continuano a vietare tali Diritti agli appartenenti degli Organismi di Polizia Militare, in Italia i Carabinieri appunto, che durante le Missioni Estere, si vedono discriminati nei propri diritti, al contrario invece, di quanto avviene negli altri Paesi pur aderenti all’Unione Europea che avendo al proprio interno organi di polizia Militare, hanno da tempo concesso diritti assistenziali, legali e sindacali ai propri militari e poliziotti. Il Sindacato Autonomo U.N.A.C. rivolge la propria opera gratuita e unitaria, tra gli altri, principalmente a tutti gli uomini e donne in servizio nell’Arma dei Carabinieri, ai quali oggi la Legge Italiana vieta l’adesione e la partecipazione in costituzione ad Associazioni Sindacali, pur essendo pendenti nel Parlamento Italiano diverse iniziative legislative. Carabinieri in servizio attivo ai quali, però, non può certo vietarsi di poter usufruire quali “beneficiari di diritto” di un Organismo Sindacale Autonomo, che possa assisterli comunque e di diritto, anche quale ENTE MORALE- Il Sindacato Autonomo U.N.A.C., intende fare ciò, anche attraverso i propri organismi sotto riportati, operando nella massima autonomia al fine di mantenersi estraneo da qualsiasi condizionamento ed influenza delle alte sfere gerarchiche. Tanto in considerazione che, tutti i 110.000 Uomini dell’Arma dei Gradi non dirigenziali, oltre ad essere discriminati per le circostanze sopra dette, possono oggi solo, ed a proprie spese tutelarsi in Sede Giudiziaria Amministrativa. AVVOCATURA MILITARE NAZIONALE Che fornirà assistenza legale GRATUITA per tutti i Carabinieri; FONDO ASSISTENZA LEGALE Che fornirà contributo per l’Avvocatura Militare; CENTRO STUDI E FORMAZIONE PROFESSIONALE Che fornirà informazione, corsi professionali di aggiornamento, e formazione professionale gratuita; UFFICIO LEGISLAZIONE UNAC Che fornirà proposte di legge a favore di tutti i 110.000 Carabinieri dei ruoli non dirigenziali. Il Sindacato ha per scopo: 1. di studiare, coordinare ed operare per la difesa ed il raggiungimento, davanti a tutte le istanze pubbliche e private, degli interessi economici, normativi, giuridici, professionali, previdenziali, assistenziali, morali e materiali degli iscritti e degli aventi diritto; 2. di curare e rinsaldare le linee di solidarietà ed amicizia tra i componenti lo stesso ruolo e tra questi e quelli dei ruoli diversi, sulla base anche di una reale giustizia normativa, carrieristica e retributiva; 3. di migliorare le capacità professionali, il patrimonio culturale e morale degli iscritti, migliorando il funzionamento dei servizi dell'Istituzione, a tal fine concepita come un tutto organico all'interno del quale si formi, senza soluzioni di continuità nella carriera, tutto il personale; 4. di rappresentare gli interessi del personale organizzato in tutti gli organismi in cui sia richiesta e prevista una rappresentanza della categoria; 5. di svolgere attività di formazione e riqualificazione professionale per gli iscritti e gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sia mediante corsi organizzati e tenuti direttamente sia coordinando l’attività svolta anche in necessario ed opportuno collegamento con gli enti pubblici e privati istituzionalmente preposti. 6. promuovere e favorire la coesione tra gli associati e gli aventi diritto proponendo ogni iniziativa utile al confronto tra le diverse esperienze, nonché alla promozione degli interessi comuni; 7. indire e organizzare convegni, seminari, conferenze, dibattiti, pubblicazioni ed incontri di studi; 8. intraprendere iniziative di carattere ricreativo, culturale e sportivo, promuovendo l’istituzione di borse di studio, sussidi e riconoscimenti ai soci e agli aventi diritto che si sono contraddistinti sul campo culturale, artistico, professionale e sportivo; 9. istituire un ufficio legale per la tutela degli interessi perseguiti dal Sindacato degli associati e degli aventi diritto; 10. prevedere adesioni e convenzioni con le organizzazioni che si prefiggono la realizzazione di cooperazione nel settore edilizio, assicurativo e servizi; 11. promuovere iniziative con organizzazioni di viaggi, mostre, visite culturali, attività sportive, colonie estive a favore dei figli degli associati e degli aventi diritto; 12. prevedere forme di assistenza alle famiglie dei soci tutti,e degli aventi diritto in particolar modo alle vedove e orfani dei carabinieri e militari deceduti; Indipendenza interna ed esterna Il Sindacato Autonomo U.N.A.C., si amministra e decide le sue funzioni nella più assoluta indipendenza dalla pubblica amministrazione, dall’Arma dei Carabinieri, dal Governo, dai partiti politici, dalle sette filosofiche, dalle confessioni religiose e da ogni altra diversa organizzazione sindacale esterna all'Amministrazione della Difesa, all’Arma dei Carabinieri e alla Pubblica Sicurezza. DOPO DUECENTO ANNI COMINCIA UNA NUOVA STORIA. A TUTTI NOI IL COMPITO DI PERSEGUIRLA A FAVORE DEI NOSTRI FIGLI E DI TUTTI I CARABINIERI, PRESENTI, PASSATI E FUTURI. NON ABBIATE PAURA ( Giovanni Paolo II ).
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