Ufficio Legale
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Data 06/03/2004
Titolo CONTRATTO CARABINIERI
Descrizione ACCORDO RELATIVO ALLA NEGOZIAZIONE ED ALLA CONCERTAZIONE DEL PERSONALE NON DIRIGENZIALE DELLE FORZE DI POLIZIA AD ORDINAMENTO CIVILE E MILITARE QUADRIENNIO NORMATIVO 2002-2005 BIENNIO ECONOMICO 2002-2003- TITOLO I GENERALITA? Art. 1 (Definizioni) 1. Ai fini del presente decreto: a) per ?Polizia ad ordinamento civile? si intende il personale della Polizia di Stato, del Corpo della polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato con esclusione dei rispettivi dirigenti e del personale di leva; b) per ?Polizia ad ordinamento militare? si intende il personale dell?Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza con esclusione dei rispettivi dirigenti e del personale di leva; c) per ?Forze Armate? (esclusa l'Arma dei carabinieri), si intende il personale militare dell'Esercito, della Marina, compreso il Corpo delle Capitanerie di porto e dell'Aeronautica, con esclusione dei rispettivi dirigenti e del personale di leva; d) per ?decreto sulle procedure? si intende il decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195 e successive modificazioni, recante: ?Attuazione dell'art. 2 della legge 6 marzo 1992, n. 216, in materia di procedure per disciplinare i contenuti del rapporto di impiego del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate?; e) per ?primo quadriennio normativo Forze Armate? si intende il decreto del Presidente della Repubblica del 31 luglio 1995, n. 394, di recepimento del provvedimento di concertazione sottoscritto in data 20 luglio 1995 riguardante il personale delle Forze armate, quadriennio normativo 1994-1997 e biennio economico 1994-1995; f) per ?primo quadriennio normativo Polizia? si intende il decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1995, n. 395, di recepimento dell'accordo sindacale sottoscritto in data 20 luglio 1995 riguardante il personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile e del provvedimento di concertazione del 20 luglio 1995 riguardante le Forze di polizia ad ordinamento militare, quadriennio normativo 1994-1997 e biennio economico 1994-1995; g) per ?biennio economico Forze armate 1996-1997? si intende il decreto del Presidente della Repubblica 10 maggio 1996, n. 360, di recepimento del provvedimento di concertazione sottoscritto in data 18 aprile 1996, riguardante il biennio 1996-1997, per gli aspetti retributivi per il personale non dirigente delle Forze armate, emanato a seguito del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1995, n. 394; h) per ?biennio economico Polizia 1996-1997? si intende il decreto del Presidente della Repubblica 10 maggio 1996, n. 359, di recepimento dell'accordo sindacale e del provvedimento di concertazione sottoscritto in data 18 aprile 1996, riguardante il biennio 1996-1997, per gli aspetti retributivi, per il personale non dirigente delle Forze di polizia ad ordinamento civile e delle Forze di polizia ad ordinamento militare, emanato a seguito del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1995, n. 395; i) per ?secondo quadriennio normativo Forze Armate? si intende il decreto del Presidente della Repubblica 16 marzo 1999, n. 255, di recepimento del provvedimento di concertazione, sottoscritto in data 17 febbraio 1999, per le Forze armate relativo al quadriennio normativo 1998-2001 ed al biennio economico 1998-1999; j) per ?secondo quadriennio normativo Polizia? si intende il decreto del Presidente della Repubblica 16 marzo 1999, n. 254, di recepimento dell'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e del provvedimento di concertazione delle Forze di polizia ad ordinamento militare sottoscritti in data 17 febbraio 1999, relativi al quadriennio normativo 1998-2001 ed al biennio economico 1998-1999; k) per ?biennio economico Forze armate 2000-2001? si intende il decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 139, di recepimento del provvedimento di concertazione, sottoscritto in data 24 gennaio 2001, per le Forze armate relativo al biennio economico 2000001, emanato a seguito del decreto del Presidente della Repubblica 16 marzo 1999, n. 255; l) per ?biennio economico Polizia 2000-2001?, si intende il decreto del Presidente della Repubblica 9 febbraio 2001, n. 140, di recepimento dell'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e del provvedimento di concertazione delle Forze di polizia ad ordinamento militare, sottoscritti in data 24 gennaio 2001, relativi al biennio economico 2000-2001, emanato a seguito del decreto del Presidente della Repubblica 16 marzo 1999, n. 254; m) per ?legge finanziaria 1994? si intende la legge 24 dicembre 1993, n. 537, recante ?Interventi correttivi di finanza pubblica?; n) per ?legge finanziaria 1998? si intende la legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante ?Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica?; o) per ?legge di bilancio 1999? si intende la legge 23 dicembre 1998, n. 449, recante ?Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato?; p) per ? legge finanziaria 1999? si intende la legge 23 dicembre 1998, n. 448, recante ?Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo?; q) per ?legge finanziaria 2002? si intende la legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante ?Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato?; r) per ?regolamento del 1990? si intende il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1990, n. 147, recante ?Regolamento per il recepimento delle norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo del 22 dicembre 1989 concernente il personale della Polizia di Stato?; s) per ?legge sulle indennitÓ? si intende la legge 27 maggio 1977, n. 284 e successive modificazioni, recante ?Adeguamento e riordinamento di indennitÓ alle Forze di polizia ed al personale civile degli istituti penitenziari?; t) per ?Testo unico a tutela della maternitÓ? si intende il decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, recante ?Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternitÓ e della paternitÓ, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53?; u) per ?statuto degli impiegati civili dello Stato?, si intende il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e successive modificazioni e integrazioni, recante ?Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato?; v) per ?legge sulle missioni? si intende la legge 18 dicembre 1973, n. 836 e successive modificazioni e integrazioni, recante ?Trattamento economico di missione e di trasferimento dei dipendenti statali?; w) per ?legge sulle indennitÓ operative? si intende la legge 23 marzo 1983, n. 78 e successive modificazioni e integrazioni, recante ?Aggiornamento della legge 5 maggio 1976, n. 187, relativa alle indennitÓ operative del personale militare?. TITOLO II FORZE DI POLIZIA AD ORDINAMENTO CIVILE Art. 2 (Ambito di applicazione e durata) 1.Il presente titolo si applica alla Polizia ad ordinamento civile. 2.Il presente titolo concerne il periodo dal 1░gennaio 2002 al 31 dicembre 2005 per la parte normativa, dal 1░ gennaio 2002 al 31 dicembre 2003 per la parte economica. 3.Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza della parte economica della presente ipotesi di accordo, al personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile Ŕ corrisposto, a partire dal mese successivo, un elemento provvisorio della retribuzione pari al trenta per cento del tasso di inflazione programmato, applicato ai livelli retributivi tabellari vigenti, inclusa l?indennitÓ integrativa speciale. Dopo ulteriori tre mesi di vacanza contrattuale, detto importo Ŕ pari al cinquanta per cento del tasso di inflazione programmato e cessa di essere erogato dalla decorrenza degli effetti economici previsti dal nuovo decreto del Presidente della Repubblica emanato ai sensi dell?articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto sulle procedure. Art. 3 (Nuovi stipendi) 1.Gli stipendi del persona delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, stabiliti dall?art. 2 del biennio economico Polizia 2000-2001, sono incrementati, dal 1░ gennaio 2002, delle seguenti misure mensili lorde: livello V Euro ?????????. 30,20 livello VI Euro ?????????. 32,10 livello VI-bis Euro ?????????. 33,60 livello VII Euro ?????????. 35,10 livello VII-bis Euro ?????????. 36,70 livello VIII Euro ?????????. 38,40 livello IX Euro ?????????. 42,20 2.Gli stipendi di cui al comma 1, a decorrere dal 1░ gennaio 2003, sono ulteriormente incrementati delle seguenti misure mensili lorde: livello V Euro ?????????. 18,90 livello VI Euro ?????????. 20,00 livello VI-bis Euro ?????????. 21,00 livello VII Euro ?????????. 21,90 livello VII-bis Euro ?????????. 22,90 livello VIII Euro ?????????. 24,00 livello IX Euro ?????????. 26,30 3.I valori stipendiali tabellari annui lordi a regime derivanti dall?applicazione dei commi 1 e 2 sono: livello V Euro ?????????. 8.776,30 livello VI Euro ?????????. 9.676,00 livello VI-bis Euro ?????????. 10.379,40 livello VII Euro ?????????. 11.082,80 livello VII-bis Euro ?????????. 11.860,90 livello VIII Euro ?????????. 12.643,20 livello IX Euro ?????????. 14.437,60 4. Gli importi stabiliti dal presente articolo assorbono l'elemento provvisorio della retribuzione previsto, in caso di vacanza contrattuale, dall'articolo 1, comma 3, del biennio economico Polizia 2000-2001. Art. 4 (Effetti dei nuovi stipendi) 1.Le nuove misure degli stipendi risultanti dall?applicazione della presente ipotesi di accordo hanno effetto sulla tredicesima mensilitÓ, sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sulle indennitÓ di buonuscita, sull?assegno alimentare per il dipendente sospeso, come previsto dall?art. 82 dello Statuto degli impiegati civili dello Stato o da disposizioni analoghe, sull?equo indennizzo, sulle ritenute previdenziali ed assistenziali e relativi contributi, compresi la ritenuta in conto entrata INPDAP, o altre analoghe, ed i contributi di riscatto. 2.I benefýci economici risultanti dall'applicazione della presente ipotesi di accordo sono corrisposti integralmente, alle scadenze e negli importi previsti, al personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente ipotesi di accordo. Agli effetti dell'indennitÓ di buonuscita si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio. 3.La corresponsione dei nuovi stipendi, derivanti dall'applicazione della presente ipotesi di accordo, avviene in via provvisoria e salvo conguaglio, ai sensi dell?articolo 172 della legge 11 luglio 1980, n. 312, in materia di sollecita liquidazione del nuovo trattamento economico. 4. Gli incrementi stipendiali di cui all?articolo 3 non hanno effetto sulla determinazione delle misure orarie del compenso per lavoro straordinario. A decorrere dal 1░ gennaio 2002 Ŕ soppresso l?articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 10 aprile 1987, n. 150. Conseguentemente le misure orarie restano fissate nei seguenti importi lordi: Livello Feriale Festiva o notturna Notturna festiva livello V Euro ?? 9,65 10,91 12,59 livello VI Euro ?? 10,26 11,60 13,39 livello VI-bis Euro ?? 10,74 12,14 14,00 livello VII Euro ?? 11,21 12,67 14,62 livello VII-bis Euro ?? 11,71 13,24 15,27 livello VIII Euro ?? 12,27 13,87 16,01 livello IX Euro ?? 13,48 15,24 17,58 Art. 5 (IndennitÓ pensionabile) 1.Le misure dell'indennitÓ mensile pensionabile stabilite dall?articolo 4 del biennio economico polizia 2000-2001 spettante al personale dei ruoli della Polizia ad ordinamento civile sono rideterminate, a decorrere dalle date di seguito indicate, nei seguenti importi mensili lordi: a) dal 1░ gennaio 2002: Qualifiche Euro Vice questore aggiunto e qualifiche equiparate 677,60 Commissario capo e qualifiche equiparate 665,00 Commissario e qualifiche equirate 659,00 Vice commissario e qualifiche equiparate 632,20 Ispettore superiore s.U.P.S . e qualifiche equiparate 643,70 Ispettore capo e qualifiche equiparate 614,70 Ispettore e qualifiche equiparate 595,60 Vice ispettore e qualifiche equiparate 577,00 Sovrintendente capo e qualifiche equiparate 592,90 Sovrintendente e qualifiche equiparate 557,90 Vice sovrintendente e qualifiche equiparate 555,20 Assistente capo e qualifiche equiparate 499,40 Assistente e qualifiche equiparate 454,60 Agente scelto e qualifiche equiparate 415,80 Agente e qualifiche equiparate 382,50 b) dal 1░ gennaio 2003: Qualifiche Euro Vice questore aggiunto e qualifiche equiparate 716,00 Commissario capo e qualifiche equiparate 702,70 Commissario e qualifiche equiparate 696,30 Vice commissario e qualifiche equiparate 668,10 Ispettore superiore s.U.P.S . e qualifiche equiparate 680,20 Ispettore capo e qualifiche equiparate 649,60 Ispettore e qualifiche equiparate 629,40 Vice ispettore e qualifiche equiparate 609,70 Sovrintendente capo e qualifiche equiparate 626,50 Sovrintendente e qualifiche equiparate 589,50 Vice sovrintendente e qualifiche equiparate 586,60 Assistente capo e qualifiche equiparate 527,70 Assistente e qualifiche equiparate 480,40 Agente scelto e qualifiche equiparate 439,40 Agente e qualifiche equiparate 404,20 Art. 6 (IndennitÓ integrativa speciale) 1. A decorrere dal 1░ gennaio 2002 al personale inquadrato nel livello retributivo settimo-bis Ŕ attribuita l?indennitÓ integrativa speciale nella misura di euro 541,29 mensili lordi. Art. 7 (Trattamento di missione) 1. Al personale comandato in missione fuori dalla sede di servizio, che utilizzi il mezzo aereo o altro mezzo non di proprietÓ dell?Amministrazione senza la prevista autorizzazione, Ŕ rimborsata una somma nel limite del costo del biglietto ferroviario. Al personale autorizzato i rimborsi vengono effettuati secondo le disposizioni vigenti in materia. 2. Al personale inviato in missione compete il rimborso del biglietto ferroviario di I^ classe nonchÚ il rimborso del vagone letto a comparto singolo, in alternativa al pernottamento fuori sede. In caso di pernottamento compete il rimborso delle spese dell?albergo fino alla prima categoria con esclusione di quelle di lusso. 3. Al personale che pernotta presso alberghi non convenzionati sono rimborsate le spese di pernottamento in misura pari alla tariffa media degli alberghi convenzionati ubicati nella stessa sede. 4. Al personale chiamato a comparire, quale indagato o imputato per fatti inerenti al servizio, dinanzi ad organi della Magistratura ordinaria, militare o contabile ovvero a presentarsi davanti a consigli o commissioni di disciplina o di inchiesta, compete il trattamento economico di missione previsto dalla legge sulle missioni e successive modificazioni, solo alla conclusione del procedimento ed esclusivamente nel caso di proscioglimento o di assoluzione definitiva. Le spese di viaggio sostenute possono essere rimborsate, di volta in volta, a richiesta, salvo ripetizione qualora il procedimento stesso si concluda con sentenza definitiva di condanna a titolo doloso. Le disposizioni del presente comma si applicano anche al personale chiamato a comparire, quale indagato o imputato per fatti inerenti al servizio, dinanzi ad organi della Magistratura di paesi stranieri. 5. La maggiorazione dell?indennitÓ oraria di missione, prevista dall?articolo 6, comma 3, secondo quadriennio normativo Polizia, Ŕ rideterminata in euro 6,00 per ogni ora. 6. Al personale in trasferta che dichiari di non aver potuto consumare i pasti per ragioni di servizio, pur avendone il diritto ai sensi della vigente normativa, compete nell?ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio un rimborso pari al 100 per cento del limite vigente, ferma restando la misura del 40 per cento della diaria di trasferta. 7. L?Amministrazione Ŕ tena ad anticipare al personale inviato in missione una somma pari all'intero importo delle spese di viaggio e pernottamento, nel limite del costo medio della categoria consentita, nonchÚ l?85 per cento delle presumibili spese di vitto. 8. La localitÓ di abituale dimora pu˛ essere considerata la sede di partenza e di rientro dalla missione, ove richiesto dal personale e pi¨ conveniente per l'Amministrazione. Ove la sede di missione coincida con la localitÓ di abituale dimora del dipendente, al personale compete il rimborso documentato delle spese relative ai pasti consumati. 9. L?Amministrazione, a richiesta dell?interessato, pu˛ preventivamente autorizzare, oltre al rimborso delle spese di viaggio, la corresponsione a titolo di rimborso di una somma forfetaria di euro 100,00 per ogni 24 ore compiute di missione, in alternativa al trattamento economico di missione vigente, nell?ambito delle risorse allo scopo assegnate sui pertinenti capitoli di bilancio. Il rimborso forfetario non pu˛ essere concesso qualora il personale fruisca di vitto o alloggio a carico dell?Amministrazione. A richiesta Ŕ concesso l?anticipo delle spese di viaggio e dell? 85 per cento della somma forfetaria. 10. A decorrere dal 1░ gennaio 2003 per la Polizia ad ordinamento civile, impegnato nella frequenza di corsi addestrativi e formativi, il limite di 240 giorni di missione continuativa nella medesima localitÓ, previsto dall?articolo 1, comma 3, della legge 26 luglio 1978, n. 417, Ŕ elevato a 365 giorni. 11. Al personale comunque inviato in missione compete altresý il rimborso, nell?ambito delle risorse allo scopo assegnate sui pertinenti capitoli di bilancio, delle spese per i mezzi di trasporto urbano o dei taxi nei casi di indisponibilitÓ dei mezzi pubblici o comunque per impossibilitÓ a fruirne in relazione alla particolare tipologia di servizio nei casi preventivamente individuati dall?Amministrazione. 12. I visti di arrivo e di partenza del personale inviato in missione presso strutture diverse da quelle dell?Amministrazione o delle altre Forze di polizia sono attestati con dichiarazione dell?interessato sul certificato di viaggio. 13. Fermo restando quanto stabilito al comma 10 le disposizioni del presente articolo hanno efficacia a decorrere dal primo giorno del mese successivo all?entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di accordo. Art. 8 (Trattamento economico di trasferimento) 1. L'Amministrazione, ove non disponga di mezzi idonei ad effettuare il trasporto dei mobili e delle masserizie dei dipendenti trasferiti d'ufficio, previsto dall?art. 19, comma 8, della legge sulle missioni, provvede a stipulare apposite convenzioni con trasportatori privati. Gli oneri del predetto trasporto sono a carico dell?Amministrazione anche per la parte eccedente i 40 quintali e fino ad un massimo di 80 quintali. 2. Il personale trasferito d'autoritÓ, ove sussista l'alloggio di servizio, ne abbia titolo in relazione all'incarico ricoperto ed abbia presentato domanda per ottenerlo, ove prevista, pu˛ richiedere, dietro presentazione di formale contratto di locazione o di fattura quietanzata, il rimborso del canone dell'alloggio per un importo massimo di euro 775,00 mensili, fino all'assegnazione dell'alloggio di servizio e, comunque, per un periodo non superiore a tre mesi. 3. Nelle stesse condizioni indicate al comma 2 il personale ha facoltÓ di optare per la riduzione dell'importo mensile ivi previsto in relazione alla elevazione proporzionale dei mesi di durata del beneficio e comunque non oltre i sei mesi. 4. A richiesta dell?interessato il rimborso previsto dall?articolo 1, comma 3, della legge 29 marzo 2001, n. 86, pu˛ essere anticipato nella misura corrispondente a tre mensilitÓ, fermi restando i limiti massimi previsti dallo stesso comma 3. 5 Al personale con famiglia a carico trasferito d'autoritÓ che non fruisca dell'alloggio di servizio o che, comunque, non benefici di alloggi forniti dall'Amministrazione, Ŕ dovuta iun'unica soluzione, all'atto del trasferimento del nucleo familiare nella nuova sede di servizio, o nelle localitÓ viciniori consentite, un?indennitÓ di euro 1500,00. Tale indennitÓ Ŕ corrisposta nella misura di euro 775,00 al personale senza famiglia a carico o al seguito. 6. Il personale trasferito all?estero pu˛ optare, mantenendo il diritto alle indennitÓ ed ai rimborsi previsti dalla normativa vigente, per il trasporto dei mobili e delle masserizie nel domicilio eletto nel territorio nazionale anzichÚ nella nuova sede di servizio all?estero. 7. In caso di assunzione e rilascio di alloggio di servizio connesso con l?incarico, si applicano le disposizioni di cui al comma 1, per le spese di trasporto dei mobili e delle masserizie da uno ad altro alloggio di servizio ovvero da alloggio privato ad alloggio di servizio e viceversa anche nell?ambito dello stesso comune. 8. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai trasferimenti effettuati a decorrere dal primo giorno successivo dall?entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di accordo. Art. 9 (Servizi esterni) 1. A decorrere dal primo giorno del mese successivo all?entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di accordo il compenso giornaliero corrisposto al personale impiegato nei servizi esterni di durata non inferiore a tre ore, secondo le modalitÓ di cui all?articolo 9 del primo quadriennio normativo Polizia, e all?articolo 11 del secondo quadriennio normativo Polizia, Ŕ rideterminato nella misura di euro 6,00. Art. 10 (IndennitÓ di ordine pubblico) 1. L?indennitÓ di ordine pubblico fuori sede di cui all?articolo 10, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1990, n. 147, Ŕ corrisposta per ciascun turno di servizio giornaliero della durata di almeno quattro ore, nella misura unica di euro 26,00. 2. Restano ferme le disposizioni di cui al comma 2, lettere b), c), d) ed e) dell?articolo 10 citato al comma 1. 3. L?indennitÓ di ordine pubblico in sede Ŕ corrisposta per ciascun turno di servizio giornaliero della durata di almeno quattro ore, nella misura unica di euro 13,00. 4. Le indennitÓ di cui ai commi 1 e 3 sono corrisposte anche al personale che, a seguito di infermitÓ o lesioni traumatiche verificatesi nel corso ed a causa del servizio, non pu˛ completare il previsto turno di quattro ore. 5. Le disposizioni del presente articolo hanno efficacia a decorrere dal primo giorno del mese successivo all?entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di accordo. Art. 11 (Specializzazioni) 1. L?istituzione di nuove specializzazioni pu˛ essere proposta anche in sede di accordo nazionale quadro. 2. Con lo stesso accordo possono essere definiti criteri di massima per la determinazione dei compensi relativi a servizi aggiuntivi a favore di soggetti pubblici o privati in forza di specifiche convenzioni con l?Amministrazione della pubblica sicurezza. Art. 12 (IndennitÓ di presenza notturna e festiva ed altre indennitÓ) 1. A decorrere dal primo giorno del mese successivo all?entrata in vigore della presente ipotesi di accordo al personale impiegato in turni di servizio, effettuati tra le ore 22 e le ore 6, l?indennitÓ di cui all?articolo 8, comma 1, del biennio economico Polizia 2000-2001 Ŕ rideterminata nella misura lorda di euro 4,10 per ciascuna ora. 2. A decorrere dai 1░ gennaio 2002, al personale chiamato a prestare servizio in attivitÓ di istituto nei giorni di Natale, 26 dicembre, Capodanno, Pasqua, lunedý di Pasqua, 1░ maggio, Ferragosto e 2 giugno, il compenso di cui al comma 2 dell?art. 12 del secondo quadriennio normativo polizia Ŕ rideterminato nella misura lorda di euro 40,00. 3. A decorrere dal primo giorno del mese successivo all?entrata in vigore della presente ipotesi di accordo al personale del Corpo di polizia penitenziaria impiegato in servizi organizzati in turni, sulla base di ordini formali di servizio, di sorveganza, di traduzione o di piantonamento di detenuti sottoposti al regime previsto dall?articolo 41 bis della legge 26 giugno 1975, n. 354, compete un compenso per ogni turno giornaliero pari ad euro 12,00 non cumulabile con l?indennitÓ per servizi esterni. 4. Con la medesima decorrenza di cui al comma 3 al personale del Corpo Forestale dello Stato preposto all?attivitÓ di controllo del territorio in zone montane, site al di sopra di 700 metri di altitudine, compete un compenso aggiuntivo per ogni turno giornaliero pari ad euro 2,50. Art. 13 (IndennitÓ di impiego operativo per attivitÓ di aeronavigazione, di volo, di pilotaggio, di imbarco ed altre indennitÓ) 1. Ferme restando le vigenti disposizioni relative all?equiparazione tra i gradi e le qualifiche del personale delle Forze di Polizia e quello delle Forze Armate, l?indennitÓ di impiego operativo per attivitÓ di aeronavigazione, di volo, di pilotaggio e di imbarco, nonchÚ le relative indennitÓ supplementari attribuite al personale delle forze di polizia ad ordinamento civile, sono rapportate, con le medesime modalitÓ applicative e ferme restando le vigenti percentuali di cumulo tra le diverse indennitÓ, agli importi ed alle maggiorazioni vigenti per il personale delle Forze Armate impiegato nelle medesime condizioni operative. 2.Al personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile destinatario dell?indennitÓ di impiego operativo per attivitÓ di aeronavigazione e di volo, al fine di riequilibrare il trattamento economico connesso con la specifica responsabilitÓ operativa nel quadro generale dell?espletamento dei compiti istituzionali, compete un emolumento fisso aggiuntivo di polizia nelle misure mensili di cui alla tabella 1 allegata alla presente ipotesi di accordo. Detto emolumento compete, all?atto del passaggio alla qualifica o anzianitÓ superiore, nella misura corrispondente alla nuova qualifica o anzianitÓ. 3. Ai fini della prevista corresponsione dell?indennitÓ di comando navale per il personale che riveste funzioni e responsabilitÓ corrispondenti al comando di singole unitÓ o gruppi di unitÓ navali, di cui all?articolo 10 della legge sulle indennitÓ operative, si provvede all?individuazione dei titolari di comando con determinazione delle singole Amministrazioni interessate di concerto con il Ministero dell?Economia e delle Finanze. 4. Ai direttori di macchina ed ai capi motoristi della Polizia ad ordinamento civile Ŕ attribuita l?indennitÓ richiamata al comma 3. 5. L?indennitÓ di imbarco di cui all?articolo 3, comma 18 bis, del decreto-legge 21 settembre 1987, n. 387, convertito con modificazioni dalla legge 20 novembre 1987, n. 472, Ŕ pensionabile secondo le misure e modalitÓ stabilite dalla legge sulle indennitÓ operative. 6. Al personale della Polizia di Stato in possesso del brevetto di abilitazione al lancio con il paracadute, in servizio in qualitÓ di paracadutista presso il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza, spetta l?indennitÓ di aeronavigazione, di cui all?art. 5 della legge sulle indennitÓ operative, ferme restando le vigenti percentuali di cumulo tra le diverse indennitÓ, nelle misure e con le modalitÓ previste per il personale delle Forze Armate. 7. Al personale della Polizia ad ordinamento civile, imbarcato su unitÓ di altura, compete secondo le modalitÓ vigenti l?indennitÓ mensile di imbarco di cui all?articolo 4, comma 1, della legge sulle indennitÓ operative percepita dal personale in forza presso il Comando Forze da Pattugliamento per la sorveglianza e la difesa costiera (COMFORPAT). 8. Le misure mensili dell?indennitÓ di imbarco previste alle lettere a) e b) della tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 11 ottobre 1988 ? registrato dalla Corte dei conti in data 12 dicembre 1988, Reg. n. 59/Finanze, foglio n. 173 ? sono elevate al 55 per cento. Art. 14 (Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali) 1. Per ogni Forza di polizia ad ordinamento civile il Fondo unico per l?efficienza dei servizi istituzionali, diui all?articolo 14 del secondo quadriennio normativo Polizia e all?articolo 11 del biennio economico polizia 2000-2001, Ŕ ulteriormente incrementato, come da tabella A allegata alla presente ipotesi di accordo, dalle seguenti risorse economiche: a) per gli anni 2002 e 2003, dalle somme di cui all?articolo 16, comma 2, della legge finanziaria 2002, di pertinenza di ogni singola Amministrazione; b) per gli anni 2002 e 2003 dalle somme derivanti dall?applicazione dell?articolo 4, comma 4, della presente ipotesi di accordo. 2. Le somme destinate al fondo e non utilizzate nell?esercizio di competenza sono riassegnate, per le medesime esigenze, nell?anno successivo. Art. 15 (Utilizzazione del fondo) 1. Il Fondo per l?efficienza dei servizi istituzionali Ŕ finalizzato al raggiungimento di qualificati obiettivi ed a promuovere reali e significativi miglioramenti dell'efficienza dei servizi istituzionali. 2. Il Fondo indicato al comma 1 Ŕ utilizzato, con le modalitÓ di cui all'articolo 24, comma 5, lettera a), in particolare per attribuire compensi finalizzati a: a) incentivare l'impiego del personale nelle attivitÓ operative; b) fronteggiare particolari situazioni di servizio; c) compensare l'impiego in compiti od incarichi che comportino disagi o particolari responsabilitÓ; d) compensare la presenza qualificata; e) compensare l'incentivazione della produttivitÓ collettiva per il miglioramento dei servizi. 3. Le risorse del Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali di cui all?articolo 14 non possono comportare una distribuzione indistinta e generalizzata. Art. 16 (Orario di lavoro) 1. La durata dell?orario di lavoro Ŕ di 36 ore settimanali. 2. Il personale inviato in servizio fuori sede che sia impiegato oltre la durata del turno giornaliero, comprensivo sia dei viaggi che del tempo necessario all'effettuazione dell'incarico, Ú esonerato dall'espletamento del turno ordinario previsto o dal completamento dello stesso. Il turno giornaliero si intende completato anche ai fini dell?espletamento dell?orario settimanale d?obbligo. 3. Fermo restando il diritto al recupero, al personale che per sopravvenute inderogabili esigenze di servizio sia chiamato dall?Amministrazione a prestare servizio nel giorno destinato al riposo settimanale o nel festivo infrasettimanale Ŕ corrisposta una indennitÓ di euro 5,00 a compensazione della sola ordinaria prestazione di lavoro giornaliero. 4. Al personale impiegato in turni continuativi, qualora il giorno di riposo settimanale o il giorno libero coincida con una festivitÓ infrasettimanale, Ŕ concesso un ulteriore giorno di riposo da fruire entro le quattro settimane successive. Art. 17 (Tutela delle lavoratrici madri) 1. Oltre a quanto previsto dal Testo Unico a tutela della maternitÓ, al personale della Polizia ad ordinamento civile, si applicano le seguenti disposizioni: a) esonero dalla sovrapposizione dei turni, a richiesta degli interessati, tra coniugi dipendenti dalla stessa Amministrazione con figli fino a 6 anni di etÓ; b) esonero, a domanda, per la madre o per le situazioni monoparentali dal turno notturno o da turni continuativi articolati sulle 24 ore sino al compimento del terzo anno di etÓ del figlio; c) divieto di inviare in missione fuori sede o in servizio di ordine pubblico per pi¨ di una giornata, senza il consenso dell?interessato, il personale con figli di etÓ inferiore a tre anni che ha proposto istanza per essere esonerato dai turni continuativi e notturni e dalla sovrapposizione dei turni; d) esonero, a domanda, dal turno notturno per i dipendenti che abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge n. 104 del 5 febbraio 1992; e) possibilitÓ per le lavoratrici madri vincitrici di concorso interno, con figli fino al 12░ anno di etÓ, di frequentare il corso di formazione presso la scuola pi¨ vicina al luogo di residenza, tra quelle in cui il corso stesso si svolge; f) divieto di impiegarea madre che fruisce dei riposi giornalieri, ai sensi dell?art. 39 del Testo Unico a tutela della maternitÓ, in turni continuativi articolati sulle 24 ore. 2. La disposizione di cui all?articolo 9, comma 1, del testo unico a tutela della maternitÓ si applica anche alle appartenenti del Corpo forestale dello Stato. Art. 18 (Congedo ordinario) 1. Qualora indifferibili esigenze di servizio non abbiano reso possibile la completa fruizione del congedo ordinario nel corso dell?anno, la parte residua deve essere fruita entro l?anno successivo. Compatibilmente con le esigenze di servizio, in caso di motivate esigenze di carattere personale, il dipendente deve fruire del congedo residuo entro il primo semestre dell?anno successivo a quello di spettanza. 2. Al personale a cui, per indifferibili esigenze di servizio, venga revocato il congedo ordinario giÓ concesso compete, sulla base della documentazione fornita, il rimborso delle spese sostenute successivamente alla concessione del congedo stesso e connesse al mancato viaggio e soggiorno. Art. 19 (Congedi straordinari e aspettativa) 1. La riduzione di un terzo di tutti gli assegni, spettanti al pubblico dipendente per il primo giorno di ogni periodo ininterrotto di congedo straordinario, con esclusione delle indennitÓ per servizi e funzioni di carattere speciale e per prestazioni di lavoro straordinario prevista dall'articolo 3, comma 39, della legge finanziaria 1994, non si applica al personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile. 2. Le esigenze di trasloco e di riorganizzazione familiare di cui all'articolo 15, comma 2, del primo quadriennio normativo Polizia, sussistono anche per il personale accasermato. 3. Ferma restando la vigente disciplina in materia di trattamento economico, il personale giudicato permanentemente non idoneo al servizio in modo parziale permane, ovvero Ŕ collocato, in aspettativa fino alla pronuncia sul riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della lesione o infermitÓ che ha causato la predetta non idoneitÓ anche oltre i limiti massimi previsti dalla normativa in vigore. Tale periodo di aspettativa non si cumula con gli altri periodi di aspettativa fruiti ad altro titolo ai fini del raggiungimento del detto limite massimo. Art. 20 (Congedo per la formazione) 1. Il personale con almeno cinque anni di anzianitÓ di servizio maturati presso la stessa Amministrazione pu˛ usufruire del congedo per la formazione di cui all?articolo 5 della legge 8 marzo 2000, n. 53, per un periodo non superiore a undici mesi, continuativo o frazionato, nell?arco dell?intera vita lavorativa. 2. Il congedo per la formazione Ŕ finalizzato al completamento della scuola dell?obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma universitario o di laurea, alla partecipazione ad attivitÓ formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dall?Amministrazione. 3. Il personale che fruisce del congedo per la formazione viene collocato in aspettativa, oltre i limiti vigenti, senza assegni e tale periodo non Ŕ computato nell?anzianitÓ di servizio e non Ŕ utile ai fini del congedo ordinario e del trattamento di quiescenza e previdenza. 4. Il personale che pu˛ avvalersi di tale beneficio non pu˛ superare il 3% della forza effettiva complessiva. 5. Il personale che intende avvalersi del congedo per la formazione deve presentare istanza almeno 30 giorni prima dell?inizio della fruizione del congedo. 6. Il congedo per la formazione pu˛ essere differito con provvedimento motivato per improrogabili esigenze di servizio, per una sola volta e per un periodo non superiore a 30 giorni. Art. 21 (Congedo parentale) 1. In deroga a quanto previsto dall?articolo 34 del Testo Unico a tutela della maternitÓ, al personale con figli minori di tre anni che intende avvalersi del congedo parentale previsto dall?articolo 32 del medesimo Testo Unico, Ŕ concesso il congedo straordinario di cui all?articolo 15 d primo quadriennio normativo polizia, sino alla misura complessiva di quarantacinque giorni, anche frazionati, nell?arco del triennio e comunque entro il limite massimo annuale previsto per il medesimo istituto. Le disposizioni del presente comma si applicano anche ai fini della definizione dei procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente ipotesi di accordo. 2. Ai fini dell?esercizio del diritto di cui al comma 1, il personale Ŕ tenuto, salvo casi di oggettiva impossibilitÓ, a preavvisare l?ufficio di appartenenza almeno quindici giorni prima della data di inizio del congedo. 3. In caso di malattia del figlio di etÓ non superiore a tre anni i periodi di congedo di cui all?articolo 47 del testo unico a tutela della maternitÓ, non comportano riduzione del trattamento economico, fino ad un massimo di cinque giorni lavorativi nell?arco di ciascun anno oltre il limite dei quarantacinque giorni di cui al comma 1. 4. In caso di malattia del figlio di etÓ compresa tra i tre e gli otto anni ciascun genitore ha diritto ad astenersi alternativamente dal lavoro nel limite di cinque giorni lavorativi annui per i quali non viene corrisposta alcuna retribuzione. 5. In caso di parto prematuro alle lavoratrici madri spettano i periodi di congedo di maternitÓ non goduti prima della data presunta del parto che vengono aggiunti al periodo di astensione dopo il parto. Qualora il figlio nato prematuro abbia necessitÓ di un periodo di degenza presso strutture ospedaliere pubbliche o private, la madre ha facoltÓ di riprendere effettivo servizio richiedendo, previa presentazione di un certificato medico attestante la sua idoneitÓ al servizio, la fruizione del restante periodo di congedo obbligatorio post-partum e del periodo ante-partum, qualora non fruito, a decorrere dalla data di effettivo rientro a casa del bambino. 6. Nei casi di adozione o di affidamento preadottivo nazionale ed internazionale di cui agli articoli 36 e 37 del Testo Unico a tutela della maternitÓ, Ŕ concesso un corrispondente periodo di congedo straordinario senza assegni non computabile nel limite dei quarantacinque giorni annui. Tale periodo di congedo non riduce le ferie e la tredicesima mensilitÓ ed Ŕ computato nell?anzianitÓ di servizio. 7. Alle lavoratrici madri collocate in congedo di maternitÓ Ŕ attribuito il trattamento economico ordinario nella misura intera. 8. I riposi giornalieri di cui agli articoli 39 e seguenti del testo unico a tutela della maternitÓ non incidono sul periodo di congedo ordinario e sulla tredicesima mensilitÓ. Art. 22 (Diritto allo studio) 1. Per la preparazione ad esami universitari o postuniversitari, nell'ambito delle 150 ore per il diritto allo studio di cui all?articolo 78 del decreto del Presidente della repubblica 28 ottobre 1985, n. 782, possono essere attribuite e conteggiate le quattro giornate immediatamente precedenti agli esami sostenuti in ragione di sei ore per ogni giorno. Il personale, in tali giornate, non pu˛ comunque essere impiegato in servizio. 2. Le disposizioni di cui all?articolo 20, comma 1, del secondo quadriennio normativo Polizia si applicano anche in caso di corsi organizzati presso le Aziende Sanitarie Locali. Art. 23 (Relazioni Sindacali) 1. Il sistema di relazioni sindacali, nel rispetto delle distinzioni delle responsabilitÓ delle Amministrazioni e delle organizzazioni sindacali Ŕ riordinato in modo coerente all'obiettivo di incrementare e mantenere elevata l'efficienza dei servizi istituzionali unitamente al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale degli operatori della sicurezza. 2. Il sistema di relazioni sindacali si articola nei seguenti modelli: a) contrattazione collettiva: a1) la contrattazione collettiva si svolge a livello nazionale sulle materie, con i tempi e le procedure previste dall'articolo 3, comma 1, e dall'articolo 7 del decreto sulle procedure, individuando anche le risorse da destinare al fondo per il raggiungimto di qualificati obiettivi e il miglioramento dell'efficienza dei servizi; a2) accordo nazionale quadro e contrattazione decentrata; b) informazione, che si articola in preventiva e successiva; c) esame; d) consultazione; e) forme di partecipazione; f) norme di garanzia. Art. 24 (Accordo nazionale quadro di Amministrazione e contrattazione decentrata) 1. L'accordo nazionale quadro di Amministrazione Ŕ stipulato fra il Ministro competente, o un suo delegato, e una delegazione sindacale composta dai rappresentanti di ciascuna organizzazione sindacale firmataria dell'accordo nazionale di cui all'articolo 23, lettera a1). 2. Le relative procedure di contrattazione devono essere avviate entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente ipotesi di accordo, termine entro il quale le organizzazioni sindacali presentano le relative piattaforme. 3. L'accordo nazionale quadro di Amministrazione ha durata quadriennale e le materie che ne costituiscono oggetto devono essere trattate in un'unica sessione. 4. L'accordo non pu˛ essere in contrasto con i vincoli risultanti da quanto stabilito nel contratto collettivo nazionale nÚ comportare oneri eccedenti le risorse confluite nel fondo di cui all'articolo 14. 5. Le procedure per l'accordo nazionale quadro si svolgono per ciascuna Amministrazione sulle seguenti materie di contrattazione: a) individuazione delle fattispecie, e delle misure da attribuire a ciascuna di esse, a cui destinare le risorse del fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali di cui all'articolo 14; definizione delle modalitÓ per la loro destinazione, utilizzazione e attribuzione, nonchÚ le relative modalitÓ di verifica. L'accordo su tale punto avrÓ cadenza annuale; b) princýpi generali per la definizione degli accordi decentrati di cui al comma 6, unitamente alle procedure di perfezionamento in caso di mancata intesa ed alle modalitÓ di verifica di tali accordi, nonchÚ per le determinazioni dei periodi di validitÓ; c) individuazione delle tipologie per l'articolazione dei turni di servizio, disciplinando, in ragione di specifiche esigenze locali, anche la possibilitÓ di accordi decentrati con articolazioni dei turni di servizio diverse rispetto a quelle stabilite con l?accordo quadro; d) criteri per la valutazione dell'adeguatezza degli alloggi di servizio utilizzabili dal personale in missione; e) criteri relativi alla formazione ed all'aggiornamento professionale; f) criteri generali, previa informazione dei dati necessari, per la programmazione di turni di lavoro straordinario diretti a consentire ai responsabili degli uffici di fronteggiare, per periodi predeterminati, particolari esigenze di servizio; g) criteri generali per l'applicazione del riposo compensativo; h) criteri generali per la programmazione di turni di reperibilitÓ; i) indirizzi generali per le attivitÓ gestionali degli enti di assistenza del personale; l) criteri per l?impiego del personale con oltre cinquanta anni d?etÓ o con pi¨ di trenta anni di servizio. . 6. La contrattazione decentrata si svolge presso ogni sede centrale e ufficio o istituto o reparto periferico di livello dirigenziale individuati da ciascuna Amministrazione, senza oneri finanziari aggiuntivi rispetto a quanto previsto dal presente decreto, con le procedure previste dall'articolo 3, comma 2, del decreto sulle procedure, e per le seguenti materie: a) gestione ed applicazione, con cadenza annuale, di quanto previsto dal comma 5, lettera a), secondo le modalitÓ ivi definite ed entro 30 giorni dalla data dell'accordo stesso e dei successivi aggiornamenti. Nel caso non si pervenga, entro tale termine, ad un accordo, la commissione di cui all'articolo 29, comma 3, esprime parere vincolante nel merito; b) criteri applicativi relativi alla formazione ed all'aggiornamento professionale, con riferimento alle materie, ai tempi ed alle modalitÓ; c) criteri per la verifica della qualitÓ e della salubritÓ dei servizi di mensa e degli spacci; d) criteri per la verifica delle attivitÓ di protezione sociale e di benessere del personale; e) misure dirette a favorire pari opportunitÓ nel lavoro e nello sviluppo professionale, ai fini anche delle azioni positive di cui alla legge 10 aprile 1991 n. 125. Art. 25 (Informazione) 1. L'informazione si articola in preventiva e successiva. 2. L'informazione preventiva Ŕ fornita da ciascuna Amministrazione, inviando con congruo anticipo alle rispettive organizzazioni sindacali firmatarie della presente ipotesi di accordo la documentazione necessaria, relativamente ai criteri generali ed alle conseguenti iniziative concernenti: a) l'articolazione dell'orario di lavoro obbligatorio giornaliero e settimanale e dei turni di servizio; b) la mobilitÓ esterna del personale a domanda e la mobilitÓ interna; c) la programmazione di turni di lavoro straordinario diretti a consentire ai responsabili degli uffici di fronteggiare, per periodi predeterminati, particolari esigenze di servizio; d) l'applicazione del riposo compensativo; e) la programmazione di turni di reperibilitÓ; f) i provvedimenti di massima riguardanti l'organizzazione degli uffici e l'organizzazione del lavoro; 3. Per le materie di cui al comma 2, lettere a), c), d), ed e), l'informazione Ŕ fornita a livello centrale e periferico; per le materie di cui alle lettere b) e f) del medesimo comma 2 l'informazione Ŕ fornita a livello di Amministrazione centrale. 4. L'informazione successiva si attua relativamente ai criteri generali concernenti: a) la qualitÓ del servizio ed i rapporti con l'utenza, nonchÚ le altre misure di massima volte a migliorare l'efficienza dei servizi; b) l'attuazione di programmi di formazione del personale; c) le misure in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in relazione all'attuazione della legge n. 626 del 1994. d) l?attuazione della mobilitÓ interna; 5. Per le materie suddette, le Amministrazioni della Polizia di Stato e del Corpo forestale dello Stato forniscono le adeguate informazioni alle rispettive organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo sindacale recepito con il presente decreto in un'apposita conferenza di rappresentanti di dette Amministrazioni ed organizzazioni sindacali, non avente alcuna natura negoziale, da riunirsi con cadenza semestrale. 6. L'informazione successiva si attua a livello centrale e periferico. 7. Allo scopo di rendere pi¨ trasparente e costruttivo il rapporto ed il confronto tra le parti, ciascuna Amministrazione trasmette alle rispettive organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale firmatarie dell'accordo sindacale recepito con il presente decreto gli ordini del giorno del Consiglio di Amministrazione e delle commissioni del personale e le relative determinazioni. Per le medesime finalitÓ i dirigenti degli uffici, istituti e reparti della Polizia di Stato presso i quali si svolge la contrattazione decentrata comunicano alle segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali firmatarie della presente ipotesi di accordo le determinazioni in materia di movimenti interni del personale. Resta fermo il diritto dei singoli dipendenti di richiedere ed ottenere, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, il rilascio della copia degli atti dei procedimenti amministrativi che li riguardano. Di tale richiesta l'interessato potrÓ informare, ove lo ritenga opportuno, le organizzazioni sindacali . Art. 26 (Esame) 1. L'esame si attua, a livello centrale e periferico, secondo le previsioni di cui all'articolo 25, comma 3, relativamente alle materie oggetto di informazione preventiva. A tal fine, nell'ambito di ogni Amministrazione, ciascuna organizzazione sindacale firmataria della presente ipotesi di accordo , ricevuta l'informazione, pu˛ chiedere, in forma scritta, un incontro per l'esame delle suddte materie. Detto incontro - a cui sono invitate anche le altre organizzazioni sindacali non richiedenti - ha inizio entro le 48 ore dalla data di ricezione della richiesta e si conclude nel termine tassativo di quindici giorni dalla ricezione dell'informazione, ovvero entro un termine pi¨ breve per motivi di urgenza; decorsi tali termini le Amministrazioni assumono le proprie autonome determinazioni definitive. Dell'esito dell'esame Ŕ redatto verbale dal quale risultano le posizioni delle parti. 2. Durante il periodo in cui si svolge l'esame, le Amministrazioni non adottano provvedimenti unilaterali nelle materie in argomento e le organizzazioni sindacali che vi partecipano non assumono sulle stesse iniziative conflittuali. 3. Per il Corpo di polizia penitenziaria, l'Amministrazione, per tutte le materie indicate negli articoli 25 e 27, procede, prima di assumere le relative determinazioni, all'esame previsto nel comma 1, nel rispetto dei termini massimi ivi stabiliti, dopo aver fornito alle organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo sindacale recepito con il presente decreto operanti presso il Corpo di polizia penitenziaria le informazioni necessarie . Art. 27 (Consultazione) 1. La consultazione si svolge relativamente ai criteri generali ed ai provvedimenti concernenti: a) la definizione delle piante organiche; b) la gestione del rapporto di impiego relativamente agli atti normativi ed amministrativi di carattere generale concernenti lo stato giuridico, previdenziale ed assistenziale, ivi compresi i criteri di massima da seguirsi negli scrutini per le promozioni e i regolamenti recanti le modalitÓ di svolgimento dei concorsi; c) l'introduzione di nuove tecnologie e le conseguenti misure di massima riguardanti i processi generali di organizzazione degli uffici centrali e periferici aventi effetti generali sull'organizzazione del lavoro. 2. Per le materie suddette, prima di assumere le relative determinazioni, le Amministrazioni della Polizia di Stato e del Corpo forestale dello Stato, previa adeguata informazione, acquisiscono senza particolari formalitÓ il parere delle rispettive organizzazioni sindacali firmatarie della presente ipotesi di accordo. 3. La consultazione si attua a livello centrale per le materie di cui al comma 1, lettere a) e b); per la materia di cui alla lettera c) del medesimo comma 1 la consultazione si svolge a livello centrale nonchÚ, nel caso di progetti di specifico rilievo locale, anche a livello periferico . Art. 28 (Forme di partecipazione) 1. ╚ costituita una conferenza di rappresentanti delle Amministrazioni e delle organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo sindacale recepito con il presente decreto che, al fine di favorire il coinvolgimento e la partecipazione del personale agli obiettivi di ammodernamento delle strutture e riqualificazione del personale, esamina annualmente gli indirizzi fissati dal Ministro in materia di organizzazione e gestione dell'Amministrazione. 2. Nell'ambito di ciascuna Amministrazione, i responsabili degli uffici centrali e periferici si incontrano, con cadenza semestrale, con le rispettive strutture periferiche delle organizzazioni sindacali firmatarie della presente ipotesi di accordo, anche su richiesta delle stesse, per un confronto - senza alcuna natura negoziale - sulle modalitÓ di attuazione dei criteri concernenti la programmazione di turni di lavoro straordinario, il riposo compensativo ed i turni di reperibilitÓ. A seguito di tale confronto le organizzazioni sindacali firmatarie della presente ipotesi di accordo sottopongono la questione all'Amministrazione centrale per un apposito esame, qualora nel predetto confronto si riscontri una diversa valutazione da parte delle medesime organizzazioni. 3. All?articolo 20, comma 2bis del primo quadriennio normativo Polizia, dopo la dizione ?del lavoro dei comitati? sono aggiunte le seguenti parole ?anche mediante inserimento nel sito web di ciascuna Forza di Polizia ad ordinamento cile?. 4. All?articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 395 del 1995, comma 1, sono aggiunte le seguenti lettere: ?e) Commissione automezzi; f) Commissione tecnologia ed informatica?. 5. Dalla data di sottoscrizione del presente accordo e fino all?introduzione di una nuova normativa relativa alla materia sopra esposta, le commissioni di cui all?art. 26 del DPR 395/95, cosý come modificato dal comma 4 della presente ipotesi di accordo, dovranno essere ricostituite con cinque rappresentanti designati in maniera proporzionale dalle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente accordo. Art. 29 (Norme di garanzia) 1. La corretta applicazione del titolo II della presente ipotesi di accordo Ŕ assicurata anche mediante l'attivazione delle procedure di raffreddamento dei conflitti previste dall'articolo 8 del decreto sulle procedure. 2. Qualora in sede di applicazione delle materie regolate dalla presente ipotesi di accordo e dall'accordo quadro di Amministrazione siano rilevate, in sede centrale o periferica, violazioni delle procedure del sistema delle relazioni sindacali di cui all'articolo 23 o insorgano conflitti fra le Amministrazioni e le OO.SS. nazionali sulla loro corretta applicazione, pu˛ essere formulata, da ciascuna delle parti alla commissione paritetica di cui al comma 3, richiesta scritta di esame della questione controversa con la specifica e puntuale indicazione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali la stessa si basa. Nei 30 giorni successivi alla richiesta, la predetta commissione procede ad un esame della questione controversa, predisponendo un parere vincolante nel merito a far data dal giorno in cui Ŕ stata formulata la richiesta, al quale le parti si conformano, che successivamente Ŕ inviato all'ufficio nel quale la controversia stessa Ŕ insorta. Di tale parere Ŕ data conoscenza a tutte le sedi centrali e periferiche dell'Amministrazione. 3. Presso ciascuna delle Amministrazioni interessate, Ŕ istituita, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente ipotesi di accordo, per i fini di cui al comma 2, una commissione presieduta da un rappresentante dell'Amministrazione e composta in pari numero da rappresentanti dell'Amministrazione e da un rappresentante per ognuna delle organizzazioni sindacali firmatarie della presente ipotesi di accordo. 4. Le richieste di esame di cui al comma 2, avanzate dai dirigenti degli uffici centrali e periferici delle Amministrazioni o dalle Organizzazioni sindacali firmatarie della presente ipotesi di accordo, devono essere inoltrate all?ufficio per le relazioni sindacali di ciascuna Amministrazione, che cura gli adempimenti conseguenti. Art. 30 (Proroga di efficacia degli accordi) 1. Per le materie oggetto di accordo nazionale quadro di Amministrazione e contrattazione decentrata le Amministrazioni applicano la normativa derivante dai precedenti accordi fino a quando non intervengano i successivi . Art. 31 (Distacchi sindacali) 1. A decorrere dal 1░ gennaio 2003 il limite massimo dei distacchi sindacali autorizzabili a favore del personale di ciascuna Forza di polizia ad ordinamento civile Ŕ determinato rispettivamente nei contingenti complessivi di n. 63 distacchi per la Polizia di Stato, di n. 32 distacchi per il Corpo di polizia penitenziaria e di n. 10 distacchi per il Corpo forestale dello Stato. 2. Alla ripartizione degli specifici contingenti complessivi dei distacchi sindacali di cui al comma 1 tra le organizzazioni sindacali del personale rappresentative sul piano nazionale ai sensi della normativa vigente, provvede, nell'ambito rispettivamente della Polizia di Stato, del Corpo della polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato, il Ministro per la funzione pubblica, sentite le organizzazioni sindacali interessate, entro il primo quadrimestre del 2003, con riferimento allo stesso anno, e successivamente entro il primo quadrimestre di ciascun biennio. La ripartizione, che ha validitÓ fino alla successiva, effettuata esclusivamente in rapporto al numero delle deleghe complessivamente espresse per la riscossione del contributo sindacale conferite dal personale alle rispettive Amministrazioni accertate per ciascuna delle citate organizzazioni sindacali alla data del 31 dicembre dell'anno precedente a quello in cui si effettua la ripartizione. Per la Polizia di Stato dal numero delle deleghe deve essere sottratto quello delle revoche prodotte entro il 31 ottobre precedente ai sensi dell?art. 93 comma 2 della legge 1░ aprile 1981, n. 121. Per gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria ed al Corpo forestale dello Stato, dalla data di entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di accordo, la delega ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello del rilascio fino al 31 dicembre di ogni anno. La delega si intende tacitamente rinnovata ove non venga revocata dall?interessato entro la data del 31 ottobre. Dal numero delle deleghe accertate al 31 dicembre di ciascun anno deve essere sottratto quello delle revoche prodotte entro il 31 ottobre precedente. 3. Le richieste di distacco sindacale sono presentate dalle organizzazioni sindacali nazionali aventi titolo alle Amministrazioni di appartenenza del personale interessato, le quali curano gli adempimenti istruttori - acquisendo per ciascuna richiesta nominativa il preventivo assenso della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica - ed emanano il decreto di distacco sindacale entro il termine di trenta giorni dalla richiesta. L'assenso della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, finalizzato esclusivamente all'accertamento dei requisiti di cui al comma 4 ed alla verifica del rispetto dello specifico contingente e relativo riparto di cui al comma 2, Ŕ considerato acquisito qualora il Dipartimento della funzione pubblica non provveda entro venti giorni dalla data di ricezione della richiesta. Entro il 31 gennaio di ciascun anno, le organizzazioni sindacali comunicano la conferma di ciascun distacco sindacale in atto; possono avanzare richiesta di revoca in ogni momento. La conferma annuale e la richiesta di revoca e comunicata alle Amministrazioni di appartenenza del personale interessato ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, che adottano i consequenziali provvedimenti nel solo caso di revoca. 4. Possono essere autorizzati distacchi sindacali, nell'ambito di ciascun contingente indicato nei commi 1 e 2, soltanto in favore rispettivamente dei dipendenti della Polizia di Stato, del Corpo di polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato, che ricoprono cariche di dirigenti sindacali in seno agli organismi direttivi delle organizzazioni sindacali di cui al comma 2, secondo le comunicazioni formali circa la composizione degli stessi organismi fatte pervenire da ciascuna organizzazione sindacale all?Amministrazione centrale. 5. Ferma restando l'attuale disciplina ed il loro numero complessivo, i distacchi sindacali, sino al limite massimo del 50%, possono essere fruiti dai dirigenti sindacali previo accordo dell'organizzazione sindacale con l'Amministrazione interessata, frazionatamente o per periodi non inferiori a tre mesi ciascuno, ed escludendo la frazionabilitÓ dell'orario giornaliero. 6. I periodi di distacco per motivi sindacali sono a tutti gli effetti equiparati al servizio prestato nell'Amministrazione, salvo che ai fini del compimento del periodo di prova e del diritto al congedo ordinario. I predetti periodi sono retribuiti con esclusione dei compensi e delle indennitÓ per il lavoro straordinario e di quelli collegati all'effettivo svolgimento delle prestazioni . Art. 32 (Permessi sindacali) 1. Per l'espletamento del loro mandato, i dipendenti della Polizia di Stato, del Corpo di polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato, che ricoprono cariche di dirigenti sindacali in seno agli organismi direttivi delle organizzazioni sindacali rappreseative sul piano nazionale ai sensi della normativa vigente, nonchÚ i dirigenti sindacali che, pur avendone titolo, non sono collocati in distacco sindacale ai sensi dell'articolo 31, possono fruire di permessi sindacali con le modalitÓ e nei limiti di quanto previsto dal presente articolo. 2. A decorrere dal 1░ gennaio 2003 il limite massimo del monte ore annuo dei permessi sindacali retribuiti autorizzabili a favore del personale di ciascuna Forza di polizia ad ordinamento civile Ŕ determinato rispettivamente in n. 520.000 ore per la Polizia di Stato, in n. 220.000 ore per il Corpo di polizia penitenziaria ed in n. 48.000 ore per il Corpo forestale dello Stato. 3. Alla ripartizione degli specifici monte ore annui complessivi di permessi sindacali indicati nel comma 2 tra le organizzazioni sindacali del personale rappresentative sul piano nazionale aýą┴ 5@ ­ ┐ ?╚ bjbj¤2¤2 .v şX şX @└ G          ? ˙ ˙ ˙ ˙ J J J $▄ $▄ $▄ 8 ▄ L ýą┴ 5@ ­ ┐ ?╚ bjbj¤2¤2 .v şX şX @└ G          ? ˙ ˙ ˙ ˙ J J J $▄ $▄ $▄ 8 ▄ L izzazioni sindacali in rapporto al numero delle deleghe complessivamente espresse per la riscossione del contributo sindacale, conferite dal personale alle rispettive Amministrazioni, accertate per ciascuna delle citate organizzazioni sindacali alla data del 31 dicembre dell'anno precedente a quello in cui si effettua la ripartizione. Per la Polizia di Stato dal numero delle deleghe deve essere sottratto quello delle revoche prodotte entro il 31 ottobre precedente ai sensi dell?art. 93, comma 2 della legge 1░ aprile 1981, n. 121. Per gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria ed al Corpo forestale dello Stato, dalla data di entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di accordo, la delega ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello del rilascio fino al 31 dicembre di ogni anno. La delega si intende tacitamente rinnovata ove non venga revocata dall?interessato entro la data del 31 ottobre. Dal numero delle deleghe accertate al 31 dicembre di ciascun anno deve essere sottratto quello delle revoche prodotte entro il 31 ottobre precedente. Nel periodo 1░ gennaio-31 marzo, in attesa della successiva ripartizione, l'Amministrazione pu˛ autorizzare in via provvisoria la fruizione di permessi sindacali nel limite del 25% del contingente previsto nell?anno precedente per ciascuna organizzazione sindacale avente titolo. 4. Oltre ai permessi sindacali di cui ai commi 2 e 3, tenuto conto della specificitÓ delle funzioni istituzionali e della particolare organizzazione delle Forze di polizia ad ordinamento civile, in favore del personale di cui al comma 1, sono concessi ulteriori permessi sindacali retribuiti, non computabili nel contingente complessivo di cui ai medesimi commi 2 e 3, esclusivamente per la partecipazione a riunioni sindacali su convocazione dell'Amministrazione. 5. I dirigenti sindacali che intendono fruire dei permessi sindacali di cui al presente articolo devono darne comunicazione scritta almeno tre giorni prima ed in casi eccezionali almeno 24 ore prima, tramite la struttura sindacale di appartenenza avente titolo. L'Amministrazione autorizza il permesso sindacale salvo che non ostino eccezionali e motivate esigenze di servizio, da comunicarsi in forma scritta entro tre giorni. 6. In caso di mancato utilizzo del permesso sindacale richiesto l'organizzazione sindacale interessata provvederÓ a darne comunicazione al dirigente dell'ufficio di appartenenza del dipendente. 7. Tenuto conto della specificitÓ delle funzioni istituzionali e della particolare organizzazione delle Forze di polizia ad ordinamento civile, i permessi sindacali sono autorizzati in misura pari alle ore corspondenti al turno di servizio giornaliero secondo la durata prevista dalla programmazione settimanale e non possono superare mensilmente per ciascun dirigente sindacale nove turni giornalieri di servizio, con esclusione da tale computo dei permessi di cui al comma 5. 8. Nel limite del 50% del monte ore assegnato da ciascuna Amministrazione possono essere autorizzati permessi sindacali di durata superiore al limite dei nove turni giornalieri per ciascun mese, previsti dal comma precedente, alle organizzazioni sindacali aventi titolo che ne facciano richiesta nominativa alle Amministrazioni centrali entro il termine di 30 giorni antecedenti la data di decorrenza del cumulo richiesto. L'Amministrazione, verificato il rispetto della percentuale prevista, autorizza il cumulo entro 15 giorni dalla ricezione della richiesta. 11. I permessi sindacali di cui al presente articolo sono a tutti gli effetti equiparati al servizio prestato nell'Amministrazione e sono retribuiti, con esclusione delle indennitÓ e dei compensi per il lavoro straordinario e di quelli collegati all'effettivo svolgimento delle prestazioni. 12. Le norme di cui al presente articolo si applicano dalla data di entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di accordo. Art. 33 (Aspettative e permessi sindacali non retribuiti) 1. I dipendenti della Polizia di Stato, del Corpo della polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato, che ricoprono cariche in seno agli organismi direttivi delle proprie organizzazioni sindacali possono fruire di aspettative sindacali non retribuite. 2. Le richieste di aspettative sindacali di cui al comma 1 sono presentate dalle organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale alle Amministrazioni di appartenenza del personale interessato, le quali curano gli adempimenti istruttori, acquisendo per ciascuna richiesta nominativa il preventivo assenso della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, ed emanano il decreto di aspettativa entro il termine di trenta giorni dalla richiesta. L'assenso della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della funzione pubblica, finalizzato esclusivamente all'accertamento dei requisiti soggettivi, Ŕ considerato acquisito qualora il Dipartimento della funzione pubblica non provveda entro venti giorni dalla data di ricezione della richiesta. Entro il 31 gennaio di ciascun anno, le organizzazioni sindacali comunicano la conferma di ciascuna aspettativa sindacale in atto; possono avanzare richiesta di revoca in ogni momento. La conferma annuale e la richiesta di revoca Ŕ comunicata alle Amministrazioni di appartenenza del personale interessato ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, che adottano i consequenziali provvedimenti nel solo caso di revoca. 3. I dipendenti della Polizia di Stato, del Corpo della polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato, di cui al comma 1 dell'articolo 32 possono usufruire, con le modalitÓ di cui ai commi 6, 7, 8 e 9 del medesimo articolo 32, di permessi sindacali non retribuiti per la partecipazione a congressi e convegni di natura sindacale nonchÚ alle riunioni degli organi collegiali statutari, nazionali, centrali e periferici, delle rispettive organizzazioni sindacali, oltre i rispettivi monti ore annuali di cui ai commi 2 e 3 del citato articolo 32. 4. Per il personale di cui al presente articolo i contributi figurativi previsti in base all'articolo 8, comma 8, della legge 23 aprile 1981, n. 155, sono gli stessi previsti per la retribuzione spettante al personale in distacco sindacale retribuito. 5. Le norme di cui al presente articolo si applicano dalla data di entrata in vigore della presente ipotesi di accordo. Art. 34 (Adempimenti delle Amministrazioni ? ResponsabilitÓ) 1. Ai fini dell'accertamento delle deleghe per la riscossione del contributo sindacale di cui al comma 2 dell'articolo 31 ed al comma 3 dell'articolo 32, le Amministraoni centrali forniscono alle rispettive organizzazioni sindacali nazionali i dati riferiti alle predette deleghe e le incontrano per la certificazione dei dati e per la sottoscrizione della relativa documentazione. Ai fini della consistenza associativa vengono conteggiate esclusivamente le deleghe per un contributo sindacale non inferiore allo 0,50% dello stipendio. Ove dovessero essere riscontrati errori od omissioni in base ai dati in proprio possesso, le organizzazioni sindacali provvedono a documentare le richieste di rettifica in un apposito incontro con le predette Amministrazioni centrali, nel corso del quale si procede all'esame della documentazione presentata ed alla conseguente rettifica della relativa documentazione nel caso di riscontro positivo della richiesta. Le Amministrazioni centrati inviano, entro il 31 marzo di ciascun anno, i dati complessivi relativi alle deleghe per la riscossione del contributo sindacale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, utilizzando modelli e procedure informatizzate, anche elettroniche ed a lettura ottica, predisposti dal medesimo Dipartimento della funzione pubblica. 2. Ai fini di quanto previsto dal comma 1, per la Polizia di Stato dal numero delle deleghe deve essere sottratto quello delle revoche prodotte entro il 31 ottobre precedente ai sensi dell?art. 93, 2░ comma della legge 1░ aprile 1981, n. 121. Per gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria ed al Corpo forestale dello Stato, dalla data di entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di accordo, la delega ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello del rilascio fino al 31 dicembre di ogni anno. La delega si intende tacitamente rinnovata ove non venga revocata dall?interessato entro la data del 31 ottobre. Dal numero delle deleghe accertate al 31 dicembre di ciascun anno deve essere sottratto quello delle revoche prodotte entro il 31 ottobre precedente. 3. Le Organizzazioni sindacali depositano presso ciascuna Amministrazione un modello di delega per la riscossione del contributo sindacale e uno per la revoca. Le deleghe hanno efficacia, ai fini associativi e contabili, dal primo giorno del mese successivo a quello della data del timbro di accettazione apposto sulla delega dall?ufficio ricevente. 4. In attuazione dell'art. 43, commi 8 e 9 del decreto legislativo 31 marzo 2001, n. 165, Ŕ istituito presso il Dipartimento della funzione pubblica un comitato paritetico al quale partecipano le organizzazioni sindacali delle Forze di Polizia ad ordinamento civile rappresentative sul piano nazionale, che delibera anche sulle contestazioni relative alla rilevazione delle deleghe qualora permangano valutazioni difformi con le singole Amministrazioni. 5. Entro il 31 maggio di ciascun anno, le Amministrazioni di appartenenza del personale interessato - utilizzando modelli di rilevazione e procedure informatizzate, anche elettroniche ed a lettura ottica, predisposti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, sono tenute a comunicare al Dipartimento della funzione pubblica gli elenchi nominativi, suddivisi per qualifica e per sindacato, del personale che ha fruito di distacchi e aspettative sindacali nell'anno precedente. 6. Entro la stessa data del 31 maggio di ciascun anno, le stesse Amministrazioni utilizzando i modelli e le procedure informatizzate indicate nel comma 2, sono tenute a comunicare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica gli elenchi nominativi, suddivisi per qualifica e sindacato, del personale dipendente che ha fruito dei permessi sindacali nell'anno precedente con l'indicazione per ciascun nominativo del numero complessivo dei giorni e delle ore. Il Dipartimento della funzione pubblica verifica il rispetto dei limiti previsti dalla presente ipotesi di accordo. 7. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica pu˛ disporre ispezioni nei confronti delle Amministzioni che non ottemperino tempestivamente agli obblighi indicati nei commi 1, 5 e 6 e pu˛ fissare un termine per l'adempimento. In caso di ulteriore inerzia, il Dipartimento della funzione pubblica non fornisce ulteriori assensi preventivi richiesti dalle stesse Amministrazioni ai sensi dell'articolo 31, comma 3, e dell'articolo 33, comma 2. Dell'inadempimento risponde, comunque, il funzionario responsabile del procedimento appositamente nominato dall'Amministrazione competente ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241. 8. I dati riepilogativi degli elenchi di cui ai commi 5 e 6, distinti per Amministrazioni di appartenenza del personale interessato, per sindacato, per qualifica e per sesso, sono pubblicati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica in allegato alla relazione annuale sullo stato della Pubblica Amministrazione, da presentare al Parlamento ai sensi dell'articolo 16 della legge 29 marzo 1983, n. 93. 9. I dirigenti che dispongono o consentono l?utilizzazione di distacchi, aspettative e permessi sindacali in violazione della normativa vigente sono responsabili personalmente. 10. Le norme del presente articolo si applicano dalla data di entrata in vigore della presente ipotesi di accordo. Art. 35 (Federazioni Sindacali) 1. Qualora due o pi¨ organizzazioni sindacali diano vita ad aggregazioni associative comunque denominate, l?Amministrazione, a seguito della comunicazione dei relativi atti costitutivi, degli Statuti, della sede legale e della persona incaricata di rappresentare l?aggregazione associativa, attribuisce un codice meccanografico per l?accreditamento delle deleghe per la riscossione dei contributi sindacali. 2. Ai fini della misurazione della consistenza associativa delle aggregazioni di cui al comma 1, si conteggiano esclusivamente le deleghe confluite nel relativo codice alla data del 31 dicembre di ciascun anno. Per la Polizia di Stato dal numero delle deleghe deve essere sottratto quello delle revoche prodotte entro il 31 ottobre precedente, ai sensi dell?art. 93, 2░ comma della legge 1░ aprile 1981, n. 121. Per gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria ed al Corpo forestale dello Stato, dalla data di entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di accordo, la delega ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello del rilascio fino al 31 dicembre di ogni anno. La delega si intende tacitamente rinnovata ove non venga revocata dall?interessato entro la data del 31 ottobre. Dal numero delle deleghe accertate al 31 dicembre di ciascun anno deve essere sottratto quello delle revoche prodotte entro il 31 ottobre precedente. 3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche alle aggregazioni associative costituite prima dell?entrata in vigore della presente ipotesi di accordo che, in prima applicazione, devono definire i relativi adempimenti entro il 31 ottobre 2002. Art. 36 (Tutela dei dirigenti sindacali) 1. Nell'ambito della stessa sede di servizio, i trasferimenti in uffici diversi da quelli di appartenenza del segretario nazionale, regionale e provinciale delle organizzazioni sindacali delle Forze di Polizia ad ordinamento civile rappresentative sul piano nazionale, possono essere effettuati previo nulla osta dell'organizzazione sindacale di appartenenza. 2. Il dirigente che riprende servizio al termine del distacco o aspettativa sindacale pu˛ a domanda, essere trasferito con precedenza rispetto agli altri richiedenti in altra sede dalla propria Amministrazione, quando dimostri di aver svolto attivitÓ sindacale e di aver avuto domicilio negli ultimi due anni nella sede richiesta e nel caso non abbia nel frattempo conseguito promozioni ad altro ruolo a seguito di concorso. 3. Il dirigente di cui al comma 1 non pu˛ essere discriminato per l'attivitÓ in precedenza svolta quale dirigente sindacale, nÚ pu˛ essere assegnato ad attivitÓ che facciano sorgere conflitti di interesse con la stessa. 4. I dirigenti sindaci, nell'esercizio delle loro funzioni e in occasione dei lavori di commissioni previste dalla presente ipotesi di accordo o dagli accordi nazionali di Amministrazione, non sono soggetti ai doveri derivanti dalla subordinazione gerarchica prevista da leggi o regolamenti. 5. Sono fatte salve le previsioni dell'articolo 32 del primo quadriennio normativo Polizia. Art. 37 (Buono-pasto) 1. Il buono pasto giornaliero di cui l?articolo 35 del secondo quadriennio normativo Polizia Ŕ fissato nell?importo di euro 4,65. Art. 38 (Asili nido) 1. Nell'ambito delle attivitÓ assistenziali nei confronti del personale e nei limiti degli stanziamenti relativi ai capitoli ad esse inerenti l'Amministrazione, in luogo della istituzione di asili nido, pu˛ concedere il rimborso, anche parziale, delle rette relative alle spese sostenute dai dipendenti per i figli a carico, secondo modalitÓ e criteri da concordare con le organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale. 2. A decorrere dall?anno 2002 sono assegnati complessivamente per le finalitÓ di cui al comma 1 euro 1,5 milioni annui. 3. La ripartizione della somma indicata al comma 2 viene effettuata in proporzione alla consistenza numerica del personale in servizio, alla data del 31 dicembre 2000, presso ciascuna Forza di polizia. Art. 39 (Tutela assicurativa) 1. A decorrere dal 1░ gennaio 2002, ai fini della stipula di convenzioni da destinare alla copertura della responsabilitÓ civile ed amministrativa per gli eventi dannosi non dolosi causati a terzi dal personale delle forze di polizia nello svolgimento della propria attivitÓ istituzionale, la somma di cui all?articolo 16, comma 4, della legge finanziaria 2002, Ŕ ripartita, per le Forze di polizia ad ordinamento civile, come segue: a) Polizia di Stato, euro 330.000,00; b) Polizia Penitenziaria, euro 130.000,00; c) Corpo Forestale dello Stato, euro 20.000,00. Art. 40 (Tutela legale) 1. Fermo restando il disposto dell?articolo 32 della legge 22 maggio 1975, n. 152, agli ufficiali o agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria indagati per fatti inerenti al servizio che intendono avvalersi di un libero professionista di fiducia, pu˛ essere anticipata, a richiesta dell?interessato, la somma di euro 2500,00 per le spese legali salvo rivalsa se al termine del procedimento viene accertata la responsabilitÓ del dipendente a titolo di dolo. TITOLO III FORZE DI POLIZIA AD ORDINAMENTO MILITARE Art. 41 (Ambito di applicazione e durata) 1.Il presente titolo si applica alla Polizia ad ordinamento militare. 2.Il presente titolo concerne il periodo dal 1░ gennaio 2002 al 31 dicembre 2005 per la parte normativa, dal 1░ gennaio 2002 al 31 dicembre 2003 per la parte economica. 3.Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza della parte economica della presente ipotesi di concertazione, al personale delle Forze di polizia ad ordinamento militare Ŕ corrisposto, a partire dal mese successivo, un elemento provvisorio della retribuzione pari al trenta per cento del tasso di inflazione programmato, applicato ai livelli retributivi tabellari vigenti, inclusa l?indennitÓ integrativa specialýą┴ 5@ ­ ┐ ?╚ bjbj¤2¤2 .v şX şX @└ G          ? ˙ ˙ ˙ ˙ J J J $▄ $▄ $▄ 8 ▄ L ýą┴ 5@ ­ ┐ ?╚ bjbj¤2¤2 .v şX şX @└ G          ? ˙ ˙ ˙ ˙ J J J $▄ $▄ $▄ 8 ▄ L no incrementati, dal 1░ gennaio 2002, delle seguenti misure mensili lorde: livello V Euro ?????????. 30,20 livello VI Euro ?????????. 32,10 livello VI-bis Euro ?????????. 33,60 livello VII Euro ?????????. 35,10 livlo VII-bis Euro ?????????. 36,70 livello VIII Euro ?????????. 38,40 livello IX Euro ?????????. 42,20 2.Gli stipendi di cui al comma 1, a decorrere dal 1░ gennaio 2003, sono ulteriormente incrementati delle seguenti misure mensili lorde: livello V Euro ?????????. 18,90 livello VI Euro ?????????. 20,00 livello VI-bis Euro ?????????. 21,00 livello VII Euro ?????????. 21,90 livello VII-bis Euro ?????????. 22,90 livello VIII Euro ?????????. 24,00 livello IX Euro ?????????. 26,30 3.I valori stipendiali tabellari annui lordi a regime derivanti dall?applicazione dei commi 1 e 2 sono: livello V Euro ?????????. 8.776,30 livello VI Euro ?????????. 9.676,00 livello VI-bis Euro ?????????. 10.379,40 livello VII Euro ?????????. 11.082,80 livello VII-bis Euro ?????????. 11.860,90 livello VIII Euro ?????????. 12.643,20 livello IX Euro ?????????. 14.437,60 4. Gli importi stabiliti dal presente articolo assorbono l'elemento provvisorio della retribuzione previsto, in caso di vacanza contrattuale, dall'articolo 13, comma 3, del biennio economico Polizia 2000-2001. Art. 43 (Effetti dei nuovi stipendi) 1. Le nuove misure degli stipendi risultanti dall'applicazione della presente ipotesi di concertazione hanno effetto sulla tredicesima mensilitÓ, sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sulla indennitÓ di buonuscita, sull'assegno alimentare per il dipendente sospeso, come previsto dall?art. 82 dello Statuto degli impiegati civili dello Stato o da disposizioni analoghe, sull'equo indennizzo, sulle ritenute previdenziali ed assistenziali e relativi contributi, compresi la ritenuta in conto entrata INPDAP, o altre analoghe, ed i contributi di riscatto. 2. I benefýci economici risultanti dall'applicazione della presente ipotesi di concertazione sono corrisposti integralmente, alle scadenze e negli importi previsti, al personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente ipotesi di concertazione. Agli effetti dell'indennitÓ di buonuscita, si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio. 3. La corresponsione dei nuovi stipendi, derivanti dall'applicazione della presente ipotesi di concertazione avviene in via provvisoria e salvo conguaglio, ai sensi dell?articolo 172 della legge 11 luglio 1980, n. 312, in materia di sollecita liquidazione del nuovo trattamento economico. 4. Gli incrementi stipendiali di cui all?articolo 42 non hanno effetto sulla determinazione delle misure orarie del compenso per lavoro straordinario. A decorrere dal 1░ gennaio 2002 Ŕ soppresso l?articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 10 aprile 1987, n. 150. Conseguentemente le misure orarie restano fissate nei seguenti importi lordi: Livello Feriale Festiva o notturna Notturna festiva livello V Euro ?? 9,65 10,91 12,59 livello VI Euro ?? 10,26 11,60 13,39 livello VI-bis Euro ?? 10,74 12,14 14,00 livello VII Euro ?? 11,21 12,67 14,62 livello VII-bis Euro ?? 11,71 13,24 15,27 livello VIII Euro ?? 12,27 13,87 16,01 livello IX Euro ?? 13,48 15,24 17,58 Art. 44 (IndennitÓ pensionabile) 1. Le misure dell'indennitÓ mensile pensionabile stabilite dall?art. 16 del biennio economico Polizia 2000-2001 spettante al personale dei ruoli della Polizia ad ordinamento militare sono rideterminate, a decorrere dalle date di seguito indicate, nei seguenti importi mensili lordi: a) dal 1░ gennaio 2002: Gradi Euro Tenente colonnello e Maggiore 677,60 Capitano 665,00 Tenente 659,00 Sottotenente 632,20 Maresciallo aiutante s. U.P.S. e Maresciallo aiutante 643,70 Maresciallo capo 614,70 Maresciallo ordinario 595,60 Maresciallo 577,00 Brigadiere capo 592,90 Brigadiere 557,90 ViceBrigadiere 555,20 Appuntato scelto 499,40 Appuntato 454,60 Carabiniere scelto e finanziere scelto 415,80 Carabiniere e finanziere 382,50 bdal 1░ gennaio 2003: Gradi Euro Tenente colonnello e Maggiore 716,00 Capitano 702,70 Tenente 696,30 Sottotenente 668,10 Maresciallo aiutante s. U.P.S. e Maresciallo aiutante 680,20 Maresciallo capo 649,60 Maresciallo ordinario 629,40 Maresciallo 609,70 Brigadiere capo 626,50 Brigadiere 589,50 ViceBrigadiere 586,60 Appuntato scelto 527,70 Appuntato 480,40 Carabiniere scelto e finanziere scelto 439,40 Carabiniere e finanziere 404,20 Art. 45 (IndennitÓ integrativa speciale) 1. A decorrere dal 1░ gennaio 2002 al personale inquadrato nel livello retributivo settimo-bis Ŕ attribuita l?indennitÓ integrativa speciale nella misura di euro 541,29 mensili lordi. Art. 46 (Trattamento di missione) 1. Al personale comandato in missione fuori dalla sede di servizio, che utilizzi il mezzo aereo o altro mezzo non di proprietÓ dell?Amministrazione senza la prevista autorizzazione, Ŕ rimborsata una somma nel limite del costo del biglietto ferroviario. Al personale autorizzato i rimborsi vengono effettuati secondo le disposizioni vigenti in materia. 2. Al personale inviato in missione compete il rimborso del biglietto ferroviario di I classe nonchÚ il rimborso del vagone letto a comparto singolo, in alternativa al pernottamento fuori sede. In caso di pernottamento compete il rimborso delle spese dell?albergo fino alla prima categoria con esclusione di quelle di lusso. 3. Al personale che pernotta presso alberghi non convenzionati sono rimborsate le spese di pernottamento in misura pari alla tariffa media degli alberghi convenzionati ubicati nella stessa sede. 4. Al personale chiamato a comparire, quale indagato o imputato per fatti inerenti al servizio, dinanzi ad organi della Magistratura ordinaria, militare o contabile ovvero a presentarsi davanti a consigli o commissioni di disciplina o di inchiesta, compete il trattamento economico di missione previsto dalla legge sulle missioni e successive modificazioni, solo alla conclusione del procedimento ed esclusivamente nel caso di proscioglimento o di assoluzione definitiva. Le spese di viaggio sostenute possono essere rimborsate, di volta in volta, a richiesta, salvo ripetizione qualora il procedimento stesso si concluda con sentenza definitiva di condanna a titolo doloso. Le disposizioni del presente comma si applicano anche al personale chiamato a comparire, quale indagato o imputato per fatti inerenti al servizio, dinanzi ad organi della Magistratura di paesi stranieri. 5. La maggiorazione dell?indennitÓ oraria di missione, prevista dall?articolo 46, comma 3, secondo quadriennio normativo Polizia, Ŕ rideterminata in euro 6,00 per ogni ora. 6. Al personale in trasferta che dichiari di non aver potuto consumare i pasti per ragioni di servizio, pur avendone il diritto ai sensi della vigente normativa, compete nell?ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio un rimborso pari al 100 per cento del limite vigente, ferma restando la misura del 40 per cento della diaria di trasferta. 7. L?Amministrazione Ŕ tenuta ad anticipare al personale inviato in missione una somma pari all'intero importo delle spese di viaggio e pernottamento, nel limite del costo medio della categoria consentita, nonchÚ l?85 per cento delle presumibili spese di vitto. 8. La localitÓ di abituale dimora pu˛ essere considerata la sede di partenza e di rientro dalla missione, ove richiesto dal personale e pi¨ conveniente per l'Amministrazione. Ove la sede di missione coincida con la localitÓ di abituale dimora del dipendente, al personale compete il rimborso documentato delle spese relative ai pasti consumati. 9. L?Amministrazione, a richiesta dell?interessato, pu˛ preventivamente autorizzare, oltre al rimborso delle spese di viaggio, la corresponsione a titolo di rimborso di una somma forfetaria di euro 100,00 per ogni 24 ore compiute di missione, in alternativa al trattamento economico di missione vigente, nell?ambito delle risorse allo scopo assegnate sui pertinenti citoli di bilancio. Il rimborso forfetario non pu˛ essere concesso qualora il personale fruisca di vitto o alloggio a carico dell?Amministrazione. A richiesta Ŕ concesso l?anticipo delle spese di viaggio e dell? 85 per cento della somma forfetaria. 10. A decorrere dal 1░ gennaio 2003 per la Polizia ad ordinamento militare, impegnato nella frequenza di corsi addestrativi e formativi, il limite di 240 giorni di missione continuativa nella medesima localitÓ, previsto dall?articolo 1, comma 3, della legge 26 luglio 1978, n. 417, Ŕ elevato a 365 giorni. 11. Al personale comunque inviato in missione compete altresý il rimborso, nell?ambito delle risorse allo scopo assegnate sui pertinenti capitoli di bilancio, delle spese per i mezzi di trasporto urbano o dei taxi nei casi di indisponibilitÓ dei mezzi pubblici o comunque per impossibilitÓ a fruirne in relazione alla particolare tipologia di servizio nei casi preventivamente individuati dall?Amministrazione. 12. I visti di arrivo e di partenza del personale inviato in missione presso strutture non militari sono attestati con dichiarazione dell?interessato sul certificato di viaggio. 13. Fermo restando quanto stabilito al comma 10 le disposizioni del presente articolo hanno efficacia a decorrere dal primo giorno del mese successivo all?entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di concertazione. Art. 47 (Trattamento economico di trasferimento) 1. L'Amministrazione, ove non disponga di mezzi idonei ad effettuare il trasporto dei mobili e delle masserizie dei dipendenti trasferiti d'ufficio, come previsto dall?art. 19, comma 8, della legge sulle missioni, provvede a stipulare apposite convenzioni con trasportatori privati. Gli oneri del predetto trasporto sono a carico dell?Amministrazione anche per la parte eccedente i 40 quintali e fino ad un massimo di 80 quintali. 2. Il personale trasferito d'autoritÓ, ove sussista l'alloggio di servizio, ne abbia titolo in relazione all'incarico ricoperto, ed abbia presentato domanda per ottenerlo, ove prevista, pu˛ richiedere, dietro presentazione di formale contratto di locazione o di fattura quietanzata, il rimborso del canone dell'alloggio per un importo massimo di euro 775,00 mensili, fino all'assegnazione dell'alloggio di servizio e, comunque, per un periodo non superiore a tre mesi. 3. Nelle stesse condizioni indicate al comma 2 il personale ha facoltÓ di optare per la riduzione dell'importo mensile ivi previsto in relazione alla elevazione proporzionale dei mesi di durata del beneficio e comunque non oltre i sei mesi. 4. A richiesta dell?interessato il rimborso previsto dall?articolo 1, comma 3, della legge 29 marzo 2001, n. 86, pu˛ essere anticipato nella misura corrispondente a tre mensilitÓ, fermi restando i limiti massimi previsti dallo stesso comma 3. 5. Al personale con famiglia a carico trasferito d'autoritÓ che non fruisca dell'alloggio di servizio o che, comunque, non benefici di alloggi forniti dall'Amministrazione, Ŕ dovuta in un'unica soluzione, all'atto del trasferimento del nucleo familiare nella nuova sede di servizio, o nelle localitÓ viciniori consentite, un emolumento di euro 1500,00. Tale indennitÓ Ŕ corrisposta nella misura di euro 775,00 al personale senza famiglia a carico o al seguito. 6. Il personale militare trasferito all?estero pu˛ optare, mantenendo il diritto alle indennitÓ ed ai rimborsi previsti dalla normativa vigente, per il trasporto dei mobili e delle masserizie nel domicilio eletto nel territorio nazionale anzichÚ nella nuova sede di servizio all?estero. 7. In caso di assunzione e rilascio di alloggio di servizio connesso con l?incarico, si applicano le disposizioni di cui al comma 1, per le spese di trasporto dei mobili e delle masserizie da uno ad altro alloggio di servizio ovvero da alloggio privato ad alloggio di servizio e viceversa anche nell?ambito dello stesso comune. 8. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai trasferimenti effettuati a decoere dal primo giorno successivo dall?entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di concertazione. Art. 48 (Servizi esterni) 1. A decorrere dal primo giorno del mese successivo all?entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di concertazione il compenso giornaliero corrisposto al personale impiegato nei servizi esterni di durata non inferiore a tre ore, secondo le modalitÓ di cui all?articolo 42 del primo quadriennio normativo Polizia, e all?articolo 50 del secondo quadriennio normativo Polizia, Ŕ rideterminato nella misura di euro 6,00. Art. 49 (IndennitÓ di ordine pubblico) 1. L?indennitÓ di ordine pubblico fuori sede di cui all?articolo 10, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1990, n. 147, Ŕ corrisposta per ciascun turno di servizio giornaliero della durata di almeno quattro ore, nella misura unica di euro 26,00. 2. Restano ferme le disposizioni di cui al comma 2, lettere b), c), d) ed e) dell?articolo 10 citato al comma 1. 3. L?indennitÓ di ordine pubblico in sede Ŕ corrisposta per ciascun turno di servizio giornaliero della durata di almeno quattro ore, nella misura unica di euro 13,00. 4. Le indennitÓ di cui ai commi 1 e 3 sono corrisposte anche al personale che, a seguito di infermitÓ o lesioni traumatiche verificatesi nel corso ed a causa del servizio, non pu˛ completare il previsto turno di quattro ore. 5. Le disposizioni del presente articolo hanno efficacia a decorrere dal primo giorno del mese successivo all?entrata in vigore del decreto recettivo della presente ipotesi di concertazione. Art. 50 (Attuazione dell?articolo 3, comma 5, della legge 29 marzo 2001, n. 86) 1. A decorrere dal 1░ gennaio 2003, il personale dell?Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza che, nell?assolvimento dei compiti istituzionali previsti dalle rispettive disposizioni legislative di settore, Ŕ impegnato in esercitazioni od operazioni militari caratterizzate da particolari condizioni di impiego prolungato e continuativo oltre il normale orario di lavoro non Ŕ assoggettato, durante i predetti periodi, alle vigenti disposizioni in materia di orario di lavoro e ai connessi istituti, a condizione che le predette attivitÓ si protraggano senza soluzione di continuitÓ per almeno quarantotto ore. 2. Ai sensi dell?articolo 3, comma 3, della legge 29 marzo 2001, n. 86, le esercitazioni e le operazioni di cui al comma 1 sono determinate, nell?ambito delle rispettive competenze, dai Comandanti generali dell?Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza. 3. Al personale di cui al comma 1 Ŕ attribuita per i giorni di effettivo impiego un?indennitÓ speciale di impiego giornaliera nelle misure stabilite in euro nella seguente tabella: COMPENSO FORFETARIO D?IMPIEGO Grado Fascia lunedý-venerdý sabato-domenica-festivi Carabiniere e Finanziere Carabiniere Scelto e Finanziere Scelto Appuntato Appuntato Scelto I 62,00 124,00 ViceBrigadiere Brigadiere Brigadiere Capo Maresciallo Maresciallo Ordinario Maresciallo Capo II 66,00 131,00 Maresciallo A. s.U.P.S. e Maresciallo Aiutante S. Tenente Tenente Capitano III 72,00 143,00 Maggiore Tenente Colonnello IV 85,00 165,00 Art. 51 (IndennitÓ di presenza notturna e festiva) 1. A decorrere dal primo giorno del mese successivo all?entrata in vigore della presente ipotesi di concertazione al personale impiegato in turni di servizio, effettuati tra le ore 22 e le ore 6, l?indennitÓ di cui all?articolo 20, comma 1, del biennio economico Polizia 2000-2001 Ŕ rideterminata nella misura lorda di euro 4,10 per ciascuna ora. 2. A decorrere dal 1░gennaio 2002, al personale chiamato a prestare servizio in attivitÓ di istituto nei giorni di Natale, 26 dicembre, Capodanno, Pasqua, lunedý di Pasqua, 1░ maggio, Ferragosto e 2 giugno, il compenso di cui al comma 2 dell'articolo 51 del secondo quadriennio normativo polizia Ŕ rideterminatnella misura lorda di euro 40,00. Art. 52 (IndennitÓ di impiego operativo per attivitÓ di aeronavigazione, di volo, di pilotaggio, di imbarco ed altre indennitÓ) 1. Ferme restando le vigenti disposizioni relative all?equiparazione tra i gradi e le qualifiche del personale delle Forze di Polizia e quello delle Forze Armate, l?indennitÓ di impiego operativo per attivitÓ di aeronavigazione, di volo, di pilotaggio e di imbarco, nonchÚ le relative indennitÓ supplementari attribuite al personale delle forze di polizia ad ordinamento militare, sono rapportate, con le medesime modalitÓ applicative e ferme restando le vigenti percentuali di cumulo tra le diverse indennitÓ, agli importi ed alle maggiorazioni vigenti per il personale delle Forze Armate impiegato nelle medesime condizioni operative. 2.Al personale delle Forze di polizia ad ordinamento militare destinatario dell?indennitÓ di impiego operativo per attivitÓ di aeronavigazione e di volo, al fine di riequilibrare il trattamento economico connesso con la specifica responsabilitÓ operativa nel quadro generale dell?espletamento dei compiti istituzionali, compete un emolumento fisso aggiuntivo di polizia nelle misure mensili di cui alla tabella 2 allegata alla presente ipotesi di concertazione. Detto emolumento compete, all?atto del passaggio al grado o anzianitÓ superiore, nella misura corrispondente al nuovo grado o anzianitÓ. 3.Ai fini della prevista corresponsione dell?indennitÓ di comando navale per il personale che riveste funzioni e responsabilitÓ corrispondenti al comando di singole unitÓ o gruppi di unitÓ navali, di cui all?articolo 10 della legge sulle indennitÓ operative, si provvede all?individuazione dei titolari di comando con determinazione delle singole Amministrazioni interessate di concerto con il Ministero dell?Economia e delle Finanze. 4. Ai direttori di macchina ed ai capi motoristi della Polizia ad ordinamentýą┴ 5@ ­ ┐ ?╚ bjbj¤2¤2 .v şX şX @└ G          ? ˙ ˙ ˙ ˙ J J J $▄ $▄ $▄ 8 ▄ L ýą┴ 5@ ­ ┐ ?╚ bjbj¤2¤2 .v şX şX @└ G          ? ˙ ˙ ˙ ˙ J J J $▄ $▄ $▄ 8 ▄ L pronto impiego, spetta l?indennitÓ di aeronavigazione, di cui all?art. 5 della legge sulle indennitÓ operative, ferme restando le vigenti percentuali di cumulo tra le diverse indennitÓ, nelle misure e con le modalitÓ previste per il personale delle Forze Armate. 7. Al personale della Polizia ad ordinamento militare, imbarcato su unitÓ di altura, compete secondo le modalitÓ vigenti l?indennitÓ mensile di imbarco di cui all?articolo 4, comma 1, della legge sulle indennitÓ operative percepita dal personale in forza presso il Comando Forze da Pattugliamento per la sorveglianza e la difesa costiera (COMFORPAT). 8. Le misure mensili dell?indennitÓ di imbarco previste alle lettere a) e b) della tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 11 ottobre 1988 ? registrato dalla Corte dei conti in data 12 dicembre 1988, Reg. n. 59/Finanze, foglio n. 173 ? sono elevate al 55 per cento. Art. 53 (Efficienza dei servizi istituzionali) 1. Per ogni Forza di polizia ad ordinamento militare, le risorse economiche per l?efficienza dei servizi istituzionali di cui all?articolo 53 del secondo quadriennio normativo polizia e all?articolo 23 del biennio economico polizia 2000-2001 sono ulteriormente incrementate, come da tabella A allegata alla presente ipotesi di concertazione: a) per gli anni 2002 e 2003, dalle somme di cui all?articolo 16, comma 2, della legge finanziaria 2002, di pertinenza di ogni singola Amministrazione; b) per gli anni 2002 e 2003 dalle somme derivanti dall?applicazione dell?articolo 43, comma 4, della presente ipotesi di concertazione. 2. Le somme asgnate e non utilizzate nell?esercizio di competenza sono riassegnate, per le medesime esigenze, nell?anno successivo. 3. Le risorse indicate al comma 1 sono utilizzate per attribuire compensi finalizzati a: a) fronteggiare particolari situazioni di servizio; b) incentivare l'impegno del personale nelle attivitÓ operative e di funzionamento individuate dal Comandante generale dell'Arma dei carabinieri e dal Comandante generale del Corpo della guardia di finanza; c) compensare l'impiego in compiti od incarichi che comportino l'assunzione di specifiche responsabilitÓ o disagio anche con particolare riguardo, per l?Arma dei Carabinieri, al personale in forza al Gruppo Intervento Speciale; d) compensare la presenza qualificata; e) compensare l'incentivazione della produttivitÓ collettiva al fine del miglioramento dei servizi; f) compensare, per quanto riguarda il personale dell?Arma dei Carabinieri, le specifiche funzioni investigative e di controllo del territorio, nonchŔ, per quanto riguarda il personale del Corpo della Guardia di Finanza, le specifiche funzioni di polizia economico-finanziaria. 4. Con distinti decreti del Ministro della difesa e del Ministro dell?economia e finanze, su proposta dei rispettivi Comandanti Generali, previa informazione alle rappresentanze militari centrali, ai sensi dell'articolo 59 del secondo quadriennio normativo Polizia, sono annualmente determinati i criteri per la destinazione, l?utilizzazione delle risorse indicate al comma 1, disponibili al 31 dicembre di ciascun anno e le modalitÓ applicative concernenti l'attribuzione dei compensi previsti dal presente articolo. 5. Le risorse di cui al comma 1 non possono comportare una distribuzione indistinta e generalizzata. Art. 54 (Orario di lavoro) 1. La durata dell?orario di lavoro Ŕ di 36 ore settimanali. 2. Il personale inviato in servizio fuori sede che sia impiegato oltre la durata del turno giornaliero, comprensivo sia dei viaggi che del tempo necessario all'effettuazione dell'incarico, Ú esonerato dall'espletamento del turno ordinario previsto o dal completamento dello stesso. Il turno giornaliero si intende completato anche ai fini dell?espletamento dell?orario settimanale d?obbligo. 3. Fermo restando il diritto al recupero, al personale che per sopravvenute inderogabili esigenze di servizio sia chiamato dall?Amministrazione a prestare servizio nel giorno destinato al riposo settimanale o nel festivo infrasettimanale Ŕ corrisposta una indennitÓ di euro 5,00, a compensazione della sola ordinaria prestazione di lavoro giornaliero. 4. Al personale impiegato in turni continuativi, qualora il giorno di riposo settimanale o il giorno libero coincida con una festivitÓ infrasettimanale, Ŕ concesso un ulteriore giorno di riposo da fruire entro le quattro settimane successive. 5. I riposi settimanali, non fruiti per esigenze connesse all?impiego in missioni internazionali, sono fruiti all?atto del rientro in territorio nazionale nella misura pari alla differenza tra il beneficio spettante ed i recuperi e riposi accordati ai sensi della normativa di settore; tale beneficio non Ŕ monetizzabile. Art. 55 (Licenza ordinaria) 1. Qualora indifferibili esigenze di servizio non abbiano reso possibile la completa fruizione della licenza ordinaria nel corso dell?anno, la parte residua deve essere fruita entro l?anno successivo. Compatibilmente con le esigenze di servizio, in caso di motivate esigenze di carattere personale, il dipendente deve fruire della licenza residua entro il primo semestre dell?anno successivo a quello di spettanza. 2. Al personale a cui, per indifferibili esigenze di servizio, venga revocata la licenza ordinaria giÓ concessa compete, sulla base della documentazione fornita, il rimborso delle spese sostenute successivamente alla concessione della licenza stessa e connesse al mancato viaggio e soggiorno. Art. 56 (Licenze straordinarie e aspettativa) 1. Le disposizioni di cuill'articolo 3, comma 39, della legge finanziaria 1994, concernenti la riduzione di un terzo di tutti gli assegni spettanti al dipendente per il primo giorno di ogni periodo ininterrotto di congedo straordinario non si applicano al personale delle Forze di polizia ad ordinamento militare. 2. Le esigenze di trasloco e di riorganizzazione familiare di cui all'articolo 48, comma 2 del primo quadriennio normativo Polizia, sussistono anche per il personale accasermato. 3. Ferma restando la vigente disciplina in materia di trattamento economico, il personale giudicato permanentemente non idoneo al servizio in modo parziale permane, ovvero Ŕ collocato, in aspettativa fino alla pronuncia sul riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della lesione o infermitÓ che ha causato la predetta non idoneitÓ anche oltre i limiti massimi previsti dalla normativa in vigore. Tale periodo di aspettativa non si cumula con gli altri periodi di aspettativa fruiti ad altro titolo ai fini del raggiungimento del detto limite massimo. Art. 57 (Congedo per la formazione) 1. Il personale con almeno cinque anni di anzianitÓ di servizio maturati presso la stessa Amministrazione pu˛ usufruire del congedo per la formazione di cui all?articolo 5 della legge 8 marzo 2000, n. 53, per un periodo non superiore a undici mesi, continuativo o frazionato, nell?arco dell?intera vita lavorativa. Tale congedo Ŕ autorizzato con provvedimento del Comandante di Corpo. 2. Il congedo per la formazione Ŕ finalizzato al completamento della scuola dell?obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma universitario o di laurea, alla partecipazione ad attivitÓ formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dall?Amministrazione. 3. Il personale che fruisce del congedo per la formazione viene collocato in aspettativa, oltre i limiti vigenti, senza assegni e tale periodo non Ŕ computato nell?anzianitÓ di servizio e non Ŕ utile ai fini del congedo ordinario e del trattamento di quiescenza e previdenza. 4. Il personale che pu˛ avvalersi di tale beneficio non pu˛ superare il 3% della forza effettiva complessiva. 5. Il personale che intende avvalersi del congedo per la formazione deve presentare istanza almeno 30 giorni prima dell?inizio della fruizione del congedo. 6. Il congedo per la formazione pu˛ essere differito con provvedimento motivato per improrogabili esigenze di servizio, per una sola volta e per un periodo non superiore a 30 giorni. Art. 58 (Licenza straordinaria per congedo parentale) 1. In deroga a quanto previsto dall?articolo 34 del Testo Unico a tutela della maternitÓ, al personale con figli minori di tre anni che intende avvalersi del congedo parentale previsto dall?articolo 32 del medesimo testo unico, Ŕ concessa la licenza straordinaria di cui all?articolo 48 del primo quadriennio normativo polizia, sino alla misura complessiva di quarantacinque giorni, anche frazionati, nell?arco del triennio e comunque entro il limite massimo annuale previsto per il medesimo istituto. Le disposizioni del presente comma si applicano anche ai fini della definizione dei procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente ipotesi di concertazione. 2. Ai fini dell?esercizio del diritto di cui al comma 1, il personale Ŕ tenuto, salvo casi di oggettiva impossibilitÓ, a preavvisare l?ufficio di appartenenza almeno quindici giorni prima della data di inizio della licenza. 3. In caso di malattia del figlio di etÓ non superiore a tre anni i periodi di congedo di cui all?articolo 47 del Testo Unico a tutela della maternitÓ non comportano riduzione del trattamento economico, fino ad un massimo di cinque giorni lavorativi nell?arco di ciascun anno, oltre il limite dei quarantacinque giorni di cui al comma 1 . 4. In caso di malattia del figlio di etÓ compresa tra i tre e gli otto anni ciascun genitore ha diritto ad astenersi alternativamente dal lavoro nel limite di cinque giorni lavorativi annui per iuali non viene corrisposta alcuna retribuzione. 5. In caso di parto prematuro alle lavoratrici madri spettano i periodi di congedo di maternitÓ non goduti prima della data presunta del parto che vengono aggiunti al periodo di astensione dopo il parto. Qualora il figlio nato prematuro abbia necessitÓ di un periodo di degenza presso strutture ospedaliere pubbliche o private, la madre ha facoltÓ di riprendere effettivo servizio richiedendo, previa presentazione di un certificato medico attestante la sua idoneitÓ al servizio, la fruizione del restante periodo di congedo obbligatorio post-partum e del periodo ante-partum, qualora non fruito, a decorrere dalla data di effettivo rientro a casa del bambino. 6. Nei casi di adozione o di affidamento preadottivo nazionale ed internazionale di cui agli articoli 36 e 37 del Testo Unico a tutela della maternitÓ, Ŕ concesso un corrispondente periodo di licenza straordinaria senza assegni non computabile nel limite dei quarantacinque giorni annui. Tale periodo di licenza non riduce le ferie e la tredicesima mensilitÓ ed Ŕ computato nell?anzianitÓ di servizio. 7. Al personale femminile dell?Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza collocato in congedo di maternitÓ Ŕ attribuito il trattamento economico ordinario nella misura intera. 8. I riposi giornalieri di cui agli articoli 39 e seguenti del testo unico a tutela della maternitÓ non incidono sul periodo di licenza ordinaria e sulla tredicesima mensilitÓ. Art. 59 (Diritto allo studio) 1. Per la preparazione ad esami universitari o postuniversitari, nell'ambito delle 150 ore per il diritto allo studio di cui all?articolo 57 del secondo quadriennio normativo polizia, possono essere attribuite e conteggiate le quattro giornate immediatamente precedenti agli esami sostenuti in ragione di sei ore per ogni giorno. Il personale, in tali giornate, non pu˛ comunque essere impiegato in servizio. 2. Le disposizioni di cui all?articolo 57, comma 1, del secondo quadriennio normativo Polizia si applicano anche in caso di corsi organizzati presso le Aziende Sanitarie Locali. Art. 60 (Buono-pasto) 1. Il buono pasto giornaliero di cui l?articolo 61 del secondo quadriennio normativo Polizia Ŕ fissato nell?importo di euro 4,65. Art. 61 (Asili nido) 1.Nell'ambito delle attivitÓ assistenziali nei confronti del personale e nei limiti degli stanziamenti relativi ai capitoli ad esse inerenti, l'Amministrazione, in luogo della istituzione di asili nido, pu˛ concedere il rimborso, anche parziale, delle rette relative alle spese sostenute dai dipendenti per i figli a carico. 2. A decorrere dall?anno 2002 sono assegnati complessivamente per le finalitÓ di cui al comma 1 euro 1,5 milioni annui. 3. La ripartizione della somma indicata al comma 2 viene effettuata in proporzione alla consistenza numerica del personale in servizio, alla data del 31 dicembre 2000, presso ciascuna Forza di polizia. Art. 62 (Tutela assicurativa) 1. A decorrere dal 1░ gennaio 2002, ai fini della stipula di convenzioni da destinare alla copertura della responsabilitÓ civile ed amministrativa per gli eventi dannosi non dolosi causati a terzi dal personale delle forze di polizia nello svolgimento della propria attivitÓ istituzionale, la somma di cui all?articolo 16, comma 4, della legge finanziaria 2002, Ŕ ripartita, per le Forze di polizia ad ordinamento militare, come segue: a) Arma dei Carabinieri, euro 320.000,00; b) Guardia di Finanza, euro 200.000,00. Art. 63 (Tutela legale) 1. Fermo restando il disposto dell?articolo 32 della legge 22 maggio 1975, n. 152, agli ufficiali o agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria indagati per fatti inerenti al servizio che intendono avvalersi di un libero professionista di fiducia, pu˛ essere anticipata, a richiesta dell?interessato, la somma di euro 2500,00 per le spese legali salvo rivalsa se al termine del procedimento viene accertataa responsabilitÓ del dipendente a titolo di dolo. TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI Art. 64 (Proroga di efficacia di norme) 1. Al personale di cui ai titoli II e III continuano ad applicarsi, ove non in contrasto con il presente decreto, le norme previste dai precedenti provvedimenti di accordo e concertazione. Art. 65 (Copertura finanziaria) Tabella n. 1 Art. 13, comma 2 Qualifiche Emolumento aggiuntivo fisso di Polizia euro Vice questore aggiunto e qualifiche equiparate +25 85,00 Vice questore aggiunto e qualifiche equiparate 80,00 Commissario capo e qualifiche equiparate 75,00 Commissario e qualifiche equiparate 95,00 Vice commissario e qualifiche equiparate 90,00 Ispettore superiore s.U.P.S . e qualifiche equiparate + 29 75,00 Ispettore superiore s.U.P.S . e qualifiche equiparate +25 75,00 Ispettore superiore s.U.P.S . e qualifiche equiparate 105,00 Ispettore capo e qualifiche equiparate +25 100,00 Ispettore capo e qualifiche equiparate 110,00 Ispettore e qualifiche equiparate +15 110,00 Ispettore e qualifiche equiparate +10 130,00 Ispettore e qualifiche equiparate 150,00 Vice ispettore e qualifiche equiparate 150,00 Sovrintendente capo e qualifiche equiparate +25 100,00 Sovrintendente capo e qualifiche equiparate 110,00 Sovrintendente e qualifiche equiparate +18 110,00 Sovrintendente e qualifiche equiparate +15 130,00 Sovrintendente e qualifiche equiparate 210,00 Vice sovrintendente e qualifiche equiparate 215,00 Assistente capo e qualifiche equiparate +29 105,00 Assistente capo e qualifiche equiparate +25 105,00 Assistente capo e qualifiche equiparate +17 130,00 Assistente capo e qualifiche equiparate 145,00 Assistente e qualifiche equiparate 220,00 Agente scelto e qualifiche equiparate 200,00 Agente e qualifiche equiparate 220,00 Tabella n. 2 Art. 52, comma 2 Gradi Emolumento aggiuntivo fisso di Polizia Euro Tenente colonnello + 25 85,00 Tenente colonnello 80,00 Maggiore 80,00 Capitano 75,00 Tenente 95,00 Sottotenente 90,00 Maresciallo aiutante s. U.P.S. e Maresciallo aiutante + 29 75,00 Maresciallo aiutante s. U.P.S. e Maresciallo aiutante + 25 75,00 Maresciallo aiutante s. U.P.S. e Maresciallo aiutante 105,00 MC + 25 100,00 Maresciallo capo 110,00 Maresciallo ordinario + 15 110,00 Maresciallo ordinario + 10 130,00 Maresciallo ordinario 150,00 Maresciallo 150,00 Brigadiere capo + 25 100,00 Brigadiere capo 110,00 Brigadiere + 18 110,00 Brigadiere + 15 130,00 Brigadiere 210,00 ViceBrigadiere 215,00 Appuntato scelto + 29 105,00 Appuntato scelto + 25 105,00 Appuntato scelto + 17 130,00 Appuntato scelto 145,00 Appuntato 220,00 Carabiniere scelto e finanziere scelto 200,00 Carabiniere e finanziere 220,00 Tabella A Artt. 14 e 53 Anno 2002 (in milioni di euro) Anno 2003 (in milioni di euro) Polizia di Stato 8,20 17,40 Corpo della Polizia penitenziaria ---- ---- Corpo forestale dello Stato 0,80 1,60 Arma dei carabinieri 6,40 13,70 Corpo della Guardia di finanza 6,80 14,50 Totali 22,20 47,20 N.B.: a) gli importi non comprendono gli oneri contributivi e l?IRAP a carico dello Stato. Quelli afferenti all?anno 2002 non hanno effetto di trascinamento nell?anno successivo; b) gli importi tengono conto delle disposizioni di cui agli articoli 14 e 53 e delle risorse utilizzate dalle singole amministrazioni per gli incrementi delle voci del trattamento accessorio.
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